TITOLO III
VIGILANZA

Capo I
Vigilanza sulle banche

Art. 52

Comunicazioni del collegio sindacale e dei soggetti incaricati della revisione legale dei conti (1) (2)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

1. Il collegio sindacale informa senza indugio la Banca d'Italia di tutti gli atti o i fatti, di cui venga a conoscenza nell'esercizio dei propri compiti, che possano costituire una irregolarità nella gestione delle banche o una violazione delle norme disciplinanti l'attività bancaria. A tali fini lo statuto della banca, indipendentemente dal sistema di amministrazione e controllo adottato, assegna all'organo che svolge la funzione di controllo i relativi compiti e poteri (3).

2. Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti comunica senza indugio alla Banca d'Italia gli atti o i fatti, rilevati nello svolgimento dell'incarico, che possano costituire una grave violazione delle norme disciplinanti l'attività bancaria ovvero che possano pregiudicare la continuità dell'impresa o comportare un giudizio negativo, un giudizio con rilievi o una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio sul bilancio. Tale soggetto invia alla Banca d'Italia ogni altro dato o documento richiesto (3).

[2-bis. Lo statuto delle banche di credito cooperativo può prevedere che il controllo contabile sia affidato al collegio sindacale] (4).

3. I commi 1, primo periodo, e 2 si applicano anche ai soggetti che esercitano i compiti ivi previsti presso le società che controllano le banche o che sono da queste controllate ai sensi dell'articolo 23 (3).

4. La Banca d'Italia stabilisce modalità e termini per la trasmissione delle informazioni previste dai commi 1 e 2.

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(1) Rubrica sostituita dall'articolo 11 del D.Lgs. 4 agosto 1999, n. 342 e dall'articolo 39 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.
(2) Articolo sostituito dall'articolo 211 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
(3) Comma modificato dall'articolo 9.14 del D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, nel testo introdotto dall'articolo 2 del D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37. Vedi la disciplina transitoria di cui all'articolo 6 del medesimo D.Lgs. 37/2004. Comma modificato dall’art. 39 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.
(4) Comma aggiunto dall'articolo 9.14 del D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, nel testo introdotto dall'articolo 2 del D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37. Vedi la disciplina transitoria di cui all'articolo 6 del medesimo D.Lgs. 37/2004. Successivamente il presente comma e stato abrogato dall'articolo 39 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e a norma dell'articolo 43, comma 1, lettera h), del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, il presente comma è abrogato, ma continua ad essere applicato fino alla data di entrata in vigore dei regolamenti del Ministro dell'economia e delle finanze emanati ai sensi del D.Lgs. 39/2010 medesimo.