Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 13623 - pubb. 05/11/2015

Inammissibilità prima facie della domanda di sovraindebitamento

Tribunale Milano, 13 Ottobre 2015. Est. D'Aquino.


Sovraindebitamento - Inammissibilità della proposta - Valutazione al momento del deposito

Sovraindebitamento - Inammissibilità della proposta - Valutazione anticipata al momento della domanda di nomina dell'organismo - Elementi valutabili prima facie

Sovraindebitamento - Imprenditore individuale assoggettabile al fallimento - Inammissibilità della domanda

Sovraindebitamento - Istanza di designazione del professionista - Istanza di sospensione di procedure esecutive pendenti - Mancato deposito del piano - Inammissibilità



L'ammissibilità della proposta di composizione della crisi da sovraindebitamento deve essere valutata al momento in cui la stessa viene depositata con l'ausilio dell'organismo di composizione della crisi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Ove elementi di inammissibilità della proposta emergano prima facie dalla documentazione prodotta a corredo della domanda di nomina dell'organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento, e tali elementi non siano idonei a mutare sino al momento del deposito della proposta, l'inammissibilità può essere rivelata immediatamente dal giudice designato anche solo nell'ottica di rilevare l'inammissibilità della nomina dell'organismo, in quanto apparirebbe contrario ed antieconomico gravare di costi il ricorrente per una attività che non potrebbe essere oggetto di esame da parte del giudice. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Non è ammissibile la domanda di sovraindebitamento proposta da imprenditore individuale assoggettabile al fallimento in ragione delle soglie quantitative previste dall'articolo 1 legge fall. e non sia ancora decorso l'anno di cui all'articolo 10 legge fall.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Sono inammissibili le istanze di designazione del professionista di cui all'articolo 15, comma 9, legge n. 3 del 2012, in conformità della indicazione del ricorrente, nonché l'istanza di sospensione di eventuali procedure esecutive immobiliari pendenti, che vengano formulate prima del deposito del piano da parte dell'organismo di composizione della crisi designato dal giudice. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


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