Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 7090 - pubb. 04/04/2012

Tribunale Torino, 28 Marzo 2012. Est. Vignera.


Straniero – Rifugiato – Divieto di espulsione – Diritto a soggiornare in Italia – Esclusione (L. 24 luglio 1954, n. 722, ratifica ed esecuzione della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, art. 1, 2; d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, art. 19).

Straniero –  Richiedente asilo – Domanda in altro stato dell'Unione Europea – Esito – Rilevanza ai fini dell'espulsione – Esclusione (L. 24 luglio 1954, n. 722, ratifica ed esecuzione della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, art. 1, 2; d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, art. 19; reg. CE 18 febbraio 203, n. 343, regolamento del Consiglio dell’Unione Europea che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo, art. 16).



A differenza del divieto di espulsione previsto dal secondo comma dell’art. 19  d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, quello stabilito dal primo comma dello stesso art. 19 nei confronti del rifugiato non fa acquistare allo straniero il diritto a permanere nel territorio dello Stato italiano. (Giuseppe Vignera) (riproduzione riservata)

La presentazione di una domanda di asilo politico in un altro Stato membro dell’Unione Europea non impedisce l’espulsione del richiedente dal territorio dello Stato  italiano, qualunque possa essere stato l’esito della domanda stessa. (Giuseppe Vignera) (riproduzione riservata)


Il testo integrale