Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 11169 - pubb. 18/09/2014

La paura di morire è risarcibile se il morente è cosciente

Cassazione civile, sez. III, 13 Giugno 2014, n. 13537. Est. Rossetti.


Danno non patrimoniale – Morte in conseguenza di lesioni – Attesa della Morte – Paura di Morire per la fine imminente – Risarcibilità – Condizioni – Persona in grado di comprendere che la morte è imminente – Sussiste



La paura di dover morire, provata da chi abbia patito lesioni personali e si renda conto che esse saranno letali, è un danno non patrimoniale risarcibile soltanto se la vittima sia stata in grado di comprendere che la propria fine era imminente; in difetto di tale consapevolezza non è nemmeno concepibile l’esistenza del danno in questione, a nulla rilevando che la morte sia stata effettivamente causata dalle lesioni. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Dal risarcimento del danno patrimoniale patito dal familiare di persona deceduta per colpa altrui deve essere detratto il valore capitale della pensione di reversibilità percepita dal superstite in conseguenza della morte del congiunto. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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