Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 15878 - pubb. 05/10/2016

L’interesse moratorio influisce sulla valutazione dell’usurarietà del tasso

Tribunale Benevento, 11 Maggio 2016. Est. Cuoco.


Contratti bancari – Usura – Valutazione dell’usurarietà del tasso applicato – Tasso d’interesse moratorio – Inclusione nel computo – Sussiste



Nonostante l’oggettiva diversità di funzione e la “doverosa” esclusione dalla determinazione del TEGM, gli interessi moratori devono essere ricompresi all’interno del tasso soglia.
La rilevazione del TEGM è intrinsecamente diretta a registrare (attraverso un’indagine di mercato) il costo fisiologico del denaro, il “normale prezzo praticato alla normale clientela”, per cui evidentemente non può ricomprendere il tasso moratorio, che non rappresenta una voce di costo dell’operazione.
Il tasso soglia, invece, per come è stato costruito dalla norma, rappresenta il limite massimo entro il quale può concretamente muoversi l’autonomia privata nella complessiva determinazione di tutte le voci economiche, anche quelle che appartengono alla patologia del contratto, nella cui determinazione il TEGM rappresenta solo la base di calcolo per la successiva maggiorazione.
Ne consegue, logicamente, che il tasso moratorio, pur non contribuendo a determinare il costo dell’operazione, deve comunque contenersi all’interno del cuscinetto individuato per la determinazione del tasso soglia. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Alfredo Montefusco


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