Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 17222 - pubb. 12/05/2017

Applicabilità degli interessi corrispettivi in caso di tassi moratori usurari

Tribunale Pescara, 30 Aprile 2015. Est. Domenica Capezzera.


Contratti bancari – Interessi – Usura – Riferita a gli interessi moratori – Applicabilità degli interessi corrispettivi nella fase di mora – Sussiste

Tasso soglia per interessi moratori – Determinazione – Criteri – Rilevazione statistica Banca d’italia



Gli interessi moratori continuano ad esprimere la funzione di remunerazione del denaro già affidata agli interessi corrispettivi nella fase fisiologica del rapporto: funzione che corrisponde ad una quota del danno da ritardo, cui si aggiunge una quota ulteriore ed aggiuntiva che quindi da sola e più propriamente caratterizza la fase patologica del rapporto.
Anche qualora gli interessi moratori siano pattuiti in sostituzione dei corrispettivi, in caso di superamento del tasso soglia da parte dei soli interessi moratori la sanzione di gratuità prevista dall’art.1815 cpv. c.c. deve investire la sola clausola affetta da nullità, ovvero la sola clausola relativa agli interessi moratori, con conseguente diritto per il mutuante di esigere gli interessi corrispettivi anche nella fase di mora. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

È necessario che le grandezze esaminate per rilevare il TEGM siano omogenee con quelle sottoposte alla valutazione, quindi che si comparino interessi corrispettivi con interessi corrispettivi, interessi moratori con interessi moratori.
In mancanza di tabelle dei TEGM differenziate tra interessi corrispettivi e moratori, il valido criterio normativo che consente di determinare in via generale lo spread che caratterizza il TEGM degli interessi moratori rispetto a quello rilevato per gli interessi corrispettivi è quello rilevato dalla Banca d’Italia nell’indagine statistica del 2002. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell'Avv. Ernestina De Medio


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