Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 18785 - pubb. 19/01/2018

Tribunale Roma, 13 Marzo 2017. Est. Monica Velletti.


Internet provider – Responsabilità per la funzione “auto complete” – Presupposti



Perché possa ravvisarsi una responsabilità dell’internet provider è necessario che lo stesso sia reso edotto dal singolo utente del contenuto ritenuto lesivo dell’associazione compiuta attraverso il servizio autocomplete, qualora all’esito della query le generalità dell’utente siano associate con termini ritenuti offensivi. E’, infatti, chiaro che seppure responsabile della individuazione dell’algoritmo che associa i dati, l’internet provider non provvede ad inserire il dato, e non potrebbe essere ritenuto compatibile con i principi della responsabilità aquiliana ricondurre una sua responsabilità al mero verificarsi dell’evento, poiché così argomentando sussisterebbe una responsabilità oggettiva. L’internet provider non sarebbe, infatti, in grado di verificare preventivamente i contenuti delle interrogazioni formulate da tutti gli utenti della rete, e delle conseguenti associazioni compiute dal servizio di autocomplete. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)

Segnalazione del Dott. Giuseppe Buffone


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