Esecuzione Forzata


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 20956 - pubb. 18/12/2018

Opposizione all’esecuzione ed opposizione agli atti esecutivi: assenza di diritto vivente in materia di previa iscrizione della causa a ruolo

Tribunale Udine, 01 Dicembre 2018. Est. Fuser.


Opposizione all’esecuzione ed opposizione agli atti esecutivi – Assenza di diritto vivente in materia di previa iscrizione della causa a ruolo – Questione di legittimità costituzionale – Esclusione – Improcedibilità – Opposizione per iscrizione a ruolo giudizio di merito oltre il termine per introduzione del giudizio di merito – Esclusione



In assenza di un diritto vivente formatosi con riferimento agli artt. 616 e 618 c.p.c. ed in virtù dell’onere dell’interpretazione costituzionalmente orientata spettante al Giudice comune, quest’ultimo non può sollevare l’incidente di costituzionalità qualora non abbia sperimentato se la stessa sia praticabile, e ciò soprattutto quando manchino argomenti di ordine testuale o sistematico dirimenti in senso contrario.

L’interpretazione conforme a Costituzione degli artt. 616 e 618 c.p.c., con riferimento alla  problematica dell’instaurazione del giudizio di merito per il rito ordinario, deve ritenersi confermata dalle decisioni del richiamato secondo filone giurisprudenziale secondo cui il termine perentorio, ivi indicato, non coincide con il termine per l’iscrizione della causa a ruolo, ma con la notifica dell’atto di citazione, nonostante sul punto vi sia un evidente contrasto giurisprudenziale in merito all’interpretazione degli art. 616 e 618 c.p.c., contrasto che risulta confermato da due pronunce del 2018 della Corte di Cassazione.

La complessità, quindi, della fattispecie in esame e del contrasto giurisprudenziale in essere ormai da parecchi anni e non ancora del tutto definitivamente risolto, dipeso dall’infelice formulazione legislativa delle norme in esame figlie, come definito dalla giurisprudenza di legittimità, di un’evidente “insipienza di tecnica legislativa” perché “in manifesta contraddizione con i riferimenti …. alle modalità previste in ragione della materia e del rito”, ha portato a contrastanti pronunce della Corte di Cassazione, da ultimo anche nel corrente anno, tali da richiedere il definitivo intervento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione volto a dare chiarezza e certezza del diritto espresso dagli artt. 616 e 618 c.p.c. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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