Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 24398 - pubb. 22/10/2020

Quando il curatore cede il credito a prezzo minimo e la riscossione si rivela invece fruttuosa

Cassazione civile, sez. III, 24 Agosto 2020, n. 17615. Pres. Frasca. Est. De Stefano.


Contratti – Requisiti accidentali – Presupposizione – Nozione – Situazione di fatto o di diritto esterna al contratto e comune alle parti – Presupposto inespresso di efficacia del vincolo contrattuale – Requisiti – Specificità, obiettività e certezza – Mancata verificazione dell’evento – Conseguenze – Diritto di recesso – Configurabilità – Fattispecie



Si ha presupposizione quando una determinata situazione di fatto o di diritto - comune ad entrambi i contraenti ed avente carattere obiettivo (essendo il suo verificarsi indipendente dalla loro volontà e attività) e certo - sia stata elevata dai contraenti stessi a presupposto condizionante il negozio, in modo da assurgere a fondamento, pur in mancanza di un espresso riferimento, dell'esistenza ed efficacia del contratto. (In applicazione del principio, la S.C. - riguardo ad una complessa vicenda concernente la cessione, da parte di una curatela fallimentare, di un credito di 10 milioni di dollari statunitensi verso l'Iraq per un prezzo minimo, poi seguita invece da una riscossione fruttuosa - ha escluso che la difficilissima recuperabilità del credito oggetto del contratto costituisse "presupposto inespresso" del negozio). (massima ufficiale)


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