Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 5032 - pubb. 06/06/2011

Opposizione a decreto ingiuntivo e resistenza in mala fede alla pretesa creditoria

Tribunale Mantova, 19 Aprile 2011. Est. Pagliuca.


Procedimento civile - Responsabilità processuale aggravata - Articolo 96, comma 3, c.p.c. - Proposizione di opposizione a decreto ingiuntivo - Malafede - Criteri di determinazione del risarcimento - Ritardo nell'accertamento del credito - Intensità dell'elemento soggettivo che ha connotato il comportamento processuale - Entità del credito.



Può essere condannato al pagamento di una somma di denaro ai sensi dell'articolo 96, comma 3, c.p.c. colui che mediante opposizione a decreto ingiuntivo resista con evidente malafede alla pretesa creditoria. L'ammontare del risarcimento (nel caso di specie di euro 3000) può essere determinato tenendo conto del ritardo nell'accertamento e nel riconoscimento definitivo del credito causato dalla ingiustificata iniziativa processuale del debitore, dell'intensità dell'elemento soggettivo che ha contraddistinto l'iniziativa processuale dell'opponente, ove questa risulti dolorosamente preordinata a ritardare il più possibile il pagamento, nonché dalla considerevole entità del credito rimasto insoddisfatto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Massimario, art. 96 c.p.c.


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