Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 110 ∙ (Procedimento di ripartizione)


Creditori irreperibili
Tutte le MassimeCassazione

Il Riparto
In generale
Oggetto della cognizione del giudice delegatoInterpretazione del decreto di esecutività dello stato passivoContraddittorioQuestioni relative all'ammontare della somma distribuitaStato passivo e piano di riparto: le questioni che possono essere discusseModifiche allo stato passivoOsservazioni al progetto di ripartoSocietà di persone e soci illimitatamente responsabiliPendenza di giudizi di opposizione e fideiussioneSospensione del ripartoDifferimento dell'approvazione del piano di ripartoInteresse del creditore chirografario a contestare l'entità dei crediti privilegiatiPartecipazione al riparto del creditore tardivoModificabilità del piano di ripartoFatti estintivi sopravvenutiCompensazione in sede di ripartizione dell'attivo fallimentareCompensazione del credito del fallimento verso il creditoreNatura del decreto del giudice delegato che rende esecutivo il piano di ripartoComunicazioni ai creditoriTermini e sospensione ferialeOpposizione al riparto e tutela interinale ex art. 700 c.p.c.Definitività del ripartoRitardo nel pagamento della somma spettante al creditoreEfficacia del decreto di esecutività dello stato passivo quale titolo esecutivoLiquidazione coatta amministrativa

Riparto parziale
Stabilità dei riparti
Sistema delle preclusioni progressive nei piani di riparto parzialeOsservanza delle forme prescritte dall'art. 110 l.f.Privilegio fatto valere posteriormente in relazione a parziali

Accantonamenti
In genere
Tassatività delle ipotesi di accantonamentoAccantonamento in favore di creditore opponente Creditori irreperibili

Esecuzione immobiliare e credito fondiario
Esecuzione forzata e credito fondiario
Intervento del curatore nell’esecuzione immobiliareGiudice dell’esecuzione e graduazione dei creditiAzione esecutiva del creditore fondiario e insinuazione al passivoDeterminazione e graduazione del credito fondiario e prededuzioniPartecipazione del creditore fondiario alle spese e al compenso del curatoreIstanza del creditore fondiario di ripartoNatura provvisoria della distribuzione delle somme ricavate dalla vendita forzata

Prededuzione e privilegi
Prededuzione
Ordine di distribuzione e prededuzioneGraduazione dei crediti prededotti in caso di incapienzaSpese di giustizia strumentali all'espropriazione forzata immobiliareAttuazione del privilegio nel procedimento fallimentareQuestioni relative alla graduazione ed esistenza dei privilegiPostergazionePresenza dei beni oggetto di privilegio specialeIndicazione del bene oggetto di garanziaPrivilegio speciale e acquisizione dei beni alla massaPertinenze mobiliari di beni immobiliApplicabilità in sede fallimentare dei nuovi privilegi introdotti in pendenza della proceduraPrivilegi su immobili e macchinariCredito del professionista per rivalsa IVA e Cassa previdenzaModificazione dell’ordine dei privilegi

Crediti ipotecari
Conti speciali e spese addebitabili al creditore garantito da pegno o ipoteca
Conflitto tra crediti ipotecari e prededucibiliDiritto dei creditori ipotecari di conseguire la distribuzione prima dalla ripartizione dell'attivoEstensione del vincolo ipotecario ai macchinariRiconoscimento dell'ipoteca con formula generica e indicazione dei beni immobiliFallimento del terzo datore di ipotecaCredito ipotecario e interessi maturati dopo la dichiarazione di fallimentoIpoteca iscritta dopo il pignoramento

Profili tributari
Ripartizione dell'attivo e imposta di registro
Controversia in ordine all'imposta di registro

Altre Fattispecie
Sequestro per equivalente
Concordato fallimentare e vigilanza del curatore sulla esecuzione dei pagamentiInteressi maturati nel corso della proceduraImputazione del ricavato dalla vendita dello stabilimento industriale e dei vari componentiIndicazione dei beni vincolati all’uso del bene locatoEqua riparazione per la violazione del termine ragionevole di durata del processoINPS e piano di ripartoInteressi moratori sui crediti ammessi al passivo fallimentareRiscossione del credito oggetto di garanzia in sede di ripartizione dell'attivo

Reclamo
Reclamo, oggetto legittimazione ed interesse
Reclamo avverso il provvedimento che rende esecutivo il progetto di ripartoSentenza della Corte costituzionale n. 42 del 1981 Reclamo ex art 26 l.f.

Ricorso per Cassazione
In genere
Approvazione del piano di ripartoRevoca pagamenti di riparti parzialiDecisione sul reclamo avverso il decreto del G.D. che abbia disposto l'accantonamentoPagamento separato di crediti prededottiMancata impugnazione del decreto di chiusura del fallimento


Creditori irreperibili

Chiusura del fallimento - Ordine di accantonamento delle somme spettanti ai creditori irreperibili - Regime anteriore alle modifiche introdotte dal d.lgs. n. 5 del 2006 - Richiesta del fallito di restituzione di tali somme - Rigetto del tribunale in sede di reclamo - Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. - Ammissibilità - Esclusione - Ordinario giudizio di cognizione - Necessità - Fondamento - Fattispecie
E' inammissibile il ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. avverso il decreto con il quale il tribunale fallimentare, in sede di reclamo, abbia confermato il decreto del g.d., adottato dopo la chiusura della procedura, che abbia rigettato la domanda di restituzione delle somme accantonate in favore dei creditori irreperibili proposta dal debitore, trattandosi di atto giudiziale assunto al di fuori delle competenze ormai cessate del tribunale fallimentare e privo dei connotati della decisorietà e definitività, potendo le istanze del fallito in relazione alle somme accantonate e mai riscosse dai creditori irreperibili essere fatte valere solo mediante l'introduzione di un giudizio di cognizione ordinario avanti al giudice competente. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dagli eredi del fallito avverso il provvedimento con cui il g.d. aveva rigettato la richiesta di restituzione dei libretti di deposito intestati ai creditori irreperibili, ai sensi dell'art. 117, c.3 l. fall. nel testo applicabile "ratione temporis"). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 15 Novembre 2018, n. 29466.


Fallimento - Ripartizione dell’attivo - Ordine di distribuzione - Ripartizione - Progetto - Deposito - Avviso ai creditori - Modalità - Mancato recapito al domicilio eletto del precedente avviso di deposito del rendiconto del curatore - Conseguenze - Deposito in cancelleria anche dell'avviso relativo al piano di riparto - Ammissibilità - Esclusione - Ragioni
In tema di ripartizione dell'attivo fallimentare, la sola circostanza che un creditore ammesso al passivo - il quale abbia eletto domicilio nel comune sede del tribunale procedente - sia risultato "sconosciuto" all'indirizzo indicato all'atto della comunicazione del deposito del rendiconto del curatore (disposta ai sensi dell'art. 116 legge fall. anteriore al d.lgs. n. 5 del 2006), non consente il deposito nella cancelleria dello stesso tribunale procedente, ai sensi dell'art. 93, secondo comma, legge fall., del successivo avviso del curatore concernente il deposito del progetto di ripartizione finale dell'attivo, ciò traducendosi in una violazione della necessaria effettività della tutela giurisdizionale e, al contempo, della distinzione delle fasi della procedura, cui gli avvisi si riferiscono. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 23 Gennaio 2013, n. 1523.