Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 111 ∙ (Ordine di distribuzione delle somme)


Crediti sorti nella procedura di concordato estinta
Tutte le MassimeCassazione
In generale
Natura e ccertamento della prededuzione
Accertamento e valutazione del giudiceIstituzione di nuovi privilegiPrededuzione e violazione ordine delle cause legittime di prelazioneLa migliore soddisfazione dei creditoriRegime anterioreNorma (abrogata) di interpretazione autenticaRicorso per cassazione

Crediti prededucibili sorti in relazione al fallimento
Istanza di fallimento
Spese processuali sostenute dal creditore nel corso dell'istruttoria fallimentareGiudizi già pendenti alla data di apertura della proceduraaDebiti della massaEsercizio provvisorio dell'impresaProsecuzione della prestazione lavortativa del dipendenteProsecuzione attività e associazione temporanea impreseCompenso del curatoreAttività gestionale del curatoreAcconti parziali ai creditoriAmministratore giudiziarioBonifica del danno ambientaleDefinizione transattiva della liteIndennità di preavviso di ex dirigenti di impresaVendita in sede fallimentare, vizi e danni alla cosaIndennità di occupazione dell'immobileCompenso del custode giudiziarioCompenso del perito stimatore

Crediti sorti in relazione ad altre procedure concorsuali
Crediti sorti in occasione o in funzione di una procedura concorsuale
Consecuzione di procedure concorsualiCriterio cronologicoServizi strumentali all'accesso alle procedure concorsualiAtti di straordinaria amministrazioneAtti di ordinaria amministrazioneCredito del professionistaCredito del professionista attestatoreCredito del subappaltatoreInteressi sul credito del professionistaCriteri di verifica del credito del professionista per accesso alla procedura di concordato preventivoCredito del professionista per assistenza agli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F.Credito del professionista per assistenza al piano attestato di risanamentoAccordi di ristrutturazione dei debiti e finziamenti prededucibiliPagamenti anteriori al concordatoConcordato 'in bianco' o 'con riserva'Concordato in continuità e continuazione dell'attivitàNuova finanza in esecuzione del concordato preventivoFinanziamenti dei sociSpese legittimamente sostenute nel corso della procedura di concordatoObbligazioni sorte durante la fase di esecuzione del concordatoCompenso del commissario giudizialeCrediti sorti nella procedura di concordato estintaCrediti sorti nel corso di precedenti procedure di concordatoPrivilegiati incapienti nel concordato preventivoConcordato preventivo e contratto preliminare

Altri casi
Credito di rivalsa Iva
Credito dell'impresa consorziataSubentro del curatore nell'esecuzione pendenteLiquidazione coatta amministrativaAmministrazione straordinariaCrediti con prelazione pignoratizia o ipotecariaPrivilegio artigianoContratti pubblici e appaltoPrivilegio art. 9 del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 123Privilegio per finanziamenti pubbliciPenale per la mancata retituzione del bene concesso in leasing


Crediti sorti nella procedura di concordato estinta

Fallimento – Prededuzione – Crediti sorti in funzione di precedenti procedure concorsuali – Credito del professionista – Verifica del risultato delle prestazioni svolte o della concreta utilità per la massa – Esclusione
Il novellato art. 111, comma 2 l.f. detta un precetto di carattere generale, che per favorire il ricorso a forme di soluzione concordata della crisi d’impresa, ha introdotto un’eccezione al principio della par condicio ed ha esteso la prededucibilità a tutti i crediti sorti in funzione di precedenti procedure concorsuali, fra i quali il credito del professionista rientra de plano, senza che debba verificarsi “il risultato” delle prestazioni da questi svolte, ovvero della concreta utilità per la massa”.
(Fattispecie in tema di riconoscimento della prededuzione per i crediti dei professionisti che assistono il debitore nella redazione del piano e della proposta concordataria. Nel caso in esame la Corte ha cassato la decisione del Tribunale che, in sede di ammissione al passivo del credito del professionista, al fine di riconoscere la prededuzione aveva ritenuto necessaria l’ammissione della società alla procedura di concordato preventivo. Secondo la Corte di Cassazione è invece sufficiente che l’attività svolta dal professionista sia “finalizzata” alla presentazione della domanda di concordato). (Francesca Dagnino) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 01 Novembre 2016, n. 23108.


Prededuzione - Credito del professionista per l'assistenza alla presentazione della domanda di concordato preventivo - Domanda rinunciata - Utilità della prestazione professionale - Esclusione
I crediti sorti a seguito delle prestazioni rese in favore del fallimento per la redazione della domanda di ammissione al concordato preventivo e per la relativa assistenza rientrano tra quelli da soddisfarsi in prededuzione ai sensi dell’art. 111 co. 2 l. fall., salvo che sia raggiunta la prova positiva della “non utilità” della prestazione, creandosi altrimenti il rischio di gravare i fallimenti di oneri prededucibili tali da compromettere radicalmente le possibilità di soddisfacimento dei creditori concorsuali, alla cui “utilità” (in termini di conservazione o salvaguardia dell’attivo) in teoria la stessa prestazione professionale dovrebbe essere rivolta (nella specie, è stata esclusa la collocazione in prededuzione del credito del professionista per l’assistenza prestata ai fini della presentazione della domanda di concordato preventivo, la quale era stata rinunciata dall’imprenditore dopo la comunicazione del provvedimento di convocazione avanti al collegio ex art. 162 co. 2 legge fall. per discutere profili di inammissibilità della proposta concordataria medesima). (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 16 Novembre 2015.


Fallimento – Accertamento del passivo – Crediti professionali per prestazioni svolte a favore della società fallita prima e dopo la sua ammissione al concordato preventivo, successivamente revocato dal Tribunale – Prededuzione – Sussiste
Devono essere ammessi al passivo fallimentare in prededuzione, ai sensi dell’art. 111 l.f., i crediti vantati dal professionista per prestazioni svolte a favore della società fallita prima e dopo la sua ammissione al concordato preventivo, senza che a ciò possa di per sé ostare la circostanza che l’ammissione al concordato sia stata revocata successivamente all’espletamento delle prestazioni predette. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 05 Febbraio 2014.


Procedure concorsuali - Prededuzione - Principio della consecuzione delle procedure concorsuali - Prededuzione di crediti sorti in funzione di una precedente procedura di concordato successivamente estinta - Esclusione.
Le argomentazioni volte ad affermare o ad escludere la natura prededotta di determinati crediti che, prima della riforma della legge fallimentare, si fondavano sul principio della consecuzione delle procedure concorsuali non sono facilmente applicabili nel regime attuale, ove il carattere prededotto dei crediti sorti in costanza di una procedura concordataria è previsto dall'articolo 182 quater L.F. solo ai crediti da finanziamento. Si deve pertanto escludere che i crediti sorti nel corso di una determinata procedura di concordato preventivo che si sia estinta possano essere considerati "sorti in occasione o in funzione" di analoga procedura procedura che abbia fatto seguito alla prima. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Genova, 09 Gennaio 2014.