Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 182-bis ∙ (Accordi di ristrutturazione dei debiti)


Relazione del professionista
Tutte le MassimeCassazione
In generale
Natura dell'accordo di ristrutturazione
PresuppostiRequisiti soggettiviAdesione e consenso dei creditoriTacita adesione all'accordo di ristruttutazioneTermine per l'esecuzioneEffetti dell'accordo di ristrutturazioneRisoluzione dell'accordo di ristrutturazioneInadempimento all'accordo di ristrutturazione e presentazione di ricorso per concordato con riservaContenuto dell'accordoContinuazione dell'attivitàRapporti pendentiContratti pendentiCrediti contestatiEsenzione da revocatoria

Procedimento
Sindacato del tribunale
ProcedimentoTermine per l'integrazioneTermine per il deposito della documentazioneTransazione fiscaleRegistro impresePubblicazione nel registro delle impreseRelazione del professionistaNomina di un consulente del tribunaleRapporti con il procedimento per dichiarazione di fallimentoRapporti con il procedimento di concordato preventivoRapporti con il procedimento di composizione della crisi da sovraindebitamentoRicorso per cassazione

Opposizione e reclamo
Legittimazione e interesse
Intervento del pubblico ministeroCostituzione personale della parteDiniego di omologazione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti

Altro
Protezione preventiva del patrimonio del debitore
Prededuzione dei finanziamentiProtezione cautelare del patrimonio del debitoreGruppi di impresePluralità di accordi di ristrutturazioneFusione societariaCondizione sospensivaFideiussione ai promissari acquirenti ex L. 122/2005Interessi di moraTrustAttività preparatoria del consulente aziendaleFinanziamentiSGR e fondi comuni di investimentoSoggetto esercente attività d'intermediazione finanziariaOscuramento di dati o documenti a tutela dell'attività di liquidazione


Relazione del professionista

Accordo di ristrutturazione dei debiti - Controllo del tribunale - Verifica degli aspetti di legalità sostanziale - Modalità esecutive - Funzione informativa sull’attuabilità dell’accordo - Idoneità ad assicurare l’integrale pagamento dei creditori estranei nei termini di legge - Causa concreta di ristrutturazione ed uscita dallo stato di crisi

Accordo di ristrutturazione dei debiti - Natura - Atti di autonomia privata - Rilevanza pubblicistica del relativo procedimento di omologa

Accordo di ristrutturazione dei debiti - Accordo in continuità aziendale - Relazione del professionista - Oggetto - Veridicità dei dati aziendali - Attuabilità dell’accordo - Prove di resistenza - Worst case e Best case

Come nel concordato preventivo, anche nell'accordo di ristrutturazione dei debiti, la verifica del tribunale, ferma l’impossibilità di valutarne la convenienza economica, riguarda le modalità esecutive al fine di evitare che si pongano in contrasto con norme imperative, nonché la relazione del professionista, per accertare che assicuri la funzione informativa sull’attuabilità dell’accordo (con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare l’integrale pagamento dei creditori estranei nei termini di legge), in tal modo perseguendo la causa concreta di ristrutturazione ed uscita dallo stato di crisi dell'impresa.

In sede di omologa degli accordi di ristrutturazione dei debiti, il potere del giudice non è dunque limitato alla sola verifica della regolarità formale degli adempimenti procedurali, ma si estende alla verifica degli aspetti di legalità sostanziale e, in particolare, tra questi, che i soggetti terzi estranei al piano di ristrutturazione godano della effettiva e reale sicurezza circa il pagamento dei loro crediti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La configurazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti, quali atti di autonomia privata, non può far trascurare la rilevanza pubblicistica del procedimento di omologa, il quale comporta la sospensione delle azioni cautelari ed esecutive e implica deroghe molto rilevanti, in caso di successivo fallimento, al regime generale dell’insolvenza ed al principio della par condicio creditorum. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La relazione del professionista in possesso dei requisiti di cui all’art. 67, terzo comma, lett. d l.fall. ha ad oggetto la veridicità dei dati aziendali nonché l’attuabilità dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all’idoneità ad assicurare l’integrale e tempestivo pagamento dei crediti estranei.

Detta verifica passa attraverso l’assoggettamento del piano a prove di resistenza consistenti nella modifica in senso peggiorativo delle variabili critiche esposte ai rischi di avveramento individuati attraverso l’anamnesi dell’impresa, al fine di riscontrare la sostanziale coerenza dell’accordo con i fabbisogni di piano, nonché la valutazione del piano di tesoreria mediante stress test nel quale sia previsto il pagamento dei creditori non aderenti entro il termine di 120 giorni previsto dall’art. 182 bis, comma 1, lett. a), l. fall.

[Nel caso di specie, la relazione del professionista ha accertato la tenuta delle valutazioni economiche fatte lungo tutto l’arco di durata del piano attraverso rigorosi stress test ricondotti alla cd. “situazione base”, considerato sia nell’ottica peggiorativa del cd. “worst case” (volumi di vendita al di sotto di quelli previsti, incremento del prezzo di acquisito delle materie prime, ecc.) , sia nell’ottica migliorativa del cd. “best case” (volumi di vendita superiori rispetto a quelli previsti, contrattazione decisamente favorevole degli acquisti delle materie prime o dei costi per servizi, ecc.). Detti test hanno condotto l’attestatore a ritenere che la società ricorrente potesse ragionevolmente generare un surplus dalla continuità aziendale e quindi attenersi all’impegno di pagamenti proposto per la ristrutturazione del debito nell'arco di cinque esercizi.] (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Campobasso, 13 Marzo 2018.


Accordo di ristrutturazione dei debiti - Accordo in continuità aziendale - Relazione del professionista - Oggetto - Veridicità dei dati aziendali - Attuabilità dell’accordo - Prove di resistenza - Worst case e Best case
La relazione del professionista in possesso dei requisiti di cui all’art. 67, terzo comma, lett. d l.fall. ha ad oggetto la veridicità dei dati aziendali nonché l’attuabilità dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all’idoneità ad assicurare l’integrale e tempestivo pagamento dei crediti estranei.

Detta verifica passa attraverso l’assoggettamento del piano a prove di resistenza consistenti nella modifica in senso peggiorativo delle variabili critiche esposte ai rischi di avveramento individuati attraverso l’anamnesi dell’impresa, al fine di riscontrare la sostanziale coerenza dell’accordo con i fabbisogni di piano, nonché la valutazione del piano di tesoreria mediante stress test nel quale sia previsto il pagamento dei creditori non aderenti entro il termine di 120 giorni previsto dall’art. 182 bis, comma 1, lett. a), l. fall.

[Nel caso di specie, la relazione del professionista ha accertato la tenuta delle valutazioni economiche fatte lungo tutto l’arco di durata del piano attraverso rigorosi stress test ricondotti alla cd. “situazione base”, considerato sia nell’ottica peggiorativa del cd. “worst case” (volumi di vendita al di sotto di quelli previsti, incremento del prezzo di acquisito delle materie prime, ecc.) , sia nell’ottica migliorativa del cd. “best case” (volumi di vendita superiori rispetto a quelli previsti, contrattazione decisamente favorevole degli acquisti delle materie prime o dei costi per servizi, ecc.). Detti test hanno condotto l’attestatore a ritenere che la società ricorrente potesse ragionevolmente generare un surplus dalla continuità aziendale e quindi attenersi all’impegno di pagamenti proposto per la ristrutturazione del debito nell'arco di cinque esercizi.] (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Campobasso, 13 Marzo 2018.


Accordo di ristrutturazione dei debiti - Omologazione - Sindacato del tribunale - Verifica della capacità del piano di assicurare il pagamento dei creditori non aderenti e il superamento della crisi - Rilevanza della relazione dell’esperto - Verifica di esaustività, analiticità, adeguatezza motivazionale, logica e argomentativa
Nell’accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all’articolo 182-bis legge fall., il tribunale, in sede di omologazione, non può limitarsi a verificare, con funzione meramente certificativa, che sia stata depositata la relazione prevista dalla citata disposizione, ma dovrà sondare attuabilità e idoneità del piano, dovendosi intendere come attuabilità la verifica della capacità del piano di liberare quelle risorse, soprattutto di cassa, che consentano, da un lato il regolare pagamento dei creditori non aderenti e, dall'altro lato, la progressiva anche se non repentina uscita dell’impresa dalla situazione di crisi.

Il controllo di attuabilità deve assumere la relazione dell'esperto come dato di partenza, senza tuttavia arrestarsi alla sola constatazione della presenza di essa, ma verificando la esaustività ed analiticità della relazione medesima la quale, esattamente come nel caso dell'attestazione predisposta per il concordato preventivo, dovrà presentare i caratteri di precisione, puntualità, esaustività, approfondimento, adeguatezza motivazionale, coerenza logica e argomentativa, potendosi pertanto disattendere quest'ultima per procedere ad una valutazione negativa da parte del tribunale qualora le considerazioni dell'esperto risultino scarsamente motivate, contraddittorie, prive di riferimenti a dati concreti o generiche. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 10 Novembre 2016.


Accordo di ristrutturazione dei debiti - Omologazione - Sindacato del tribunale - Completezza e puntualità descrittiva dell'accordo
Nell’accordo di ristrutturazione dei debiti, il sindacato del tribunale si estende alla completezza e puntualità descrittiva dell'accordo, in quanto detti caratteri sono fondamentali per verificare la conformità all'accordo degli atti successivi che ne costituiscano attuazione e che beneficiano dell’esonero dall’azione revocatoria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 10 Novembre 2016.


Accordo di ristrutturazione dei debiti - Omologazione - Sindacato del tribunale - Attendibilità dei dati contabili dell’impresa - Attestazione del professionista
Nell’accordo di ristrutturazione dei debiti, la coerenza e completezza, secondo parametri logico-giuridici, delle motivazioni poste a base dell'attestazione rilasciata dall'esperto, transiteranno attraverso un controllo preliminare di attendibilità dei dati contabili dell'impresa, con la precisazione che tale controllo non dovrà tradursi necessariamente in una formale attestazione di veridicità ma dovrà comunque sostanzialmente emergere dal contenuto della relazione del professionista quale suo imprescindibile passaggio logico. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 10 Novembre 2016.


Accordo di ristrutturazione dei debiti - Piani industriali a sviluppo poliennale - Aleatorietà - Valutazione in termini di certezza - Esclusione - Caratteristiche del vaglio di attuabilità
Nel caso di accordi di ristrutturazione dei debiti basati su piani industriali a sviluppo poliennale, l'inevitabile aleatorietà che caratterizza alcuni aspetti prognostici su cui si vengono a basare i piani medesimi (spesso collegati a fluttuazioni di settore o di mercato) rendono impossibile una valutazione in termini di certezza, quasi certezza o elevata probabilità, con la conseguenza che il vaglio di attuabilità deve inevitabilmente essere operato rebus sic stantibus e deve essere tanto più rigoroso quanto più prossimi sono gli sviluppi oggetto di valutazione, mentre diverrà progressivamente meno minuzioso e stringente quanto più remoti nel futuro sono gli eventi su cui si basa l'analisi, con la conseguenza che anche la relazione del professionista sotto tale profilo dovrà essere particolarmente severa nell'analisi dei dati di partenza, mentre, man mano che procede con la ricostruzione degli sviluppi futuri, si dovrà concentrare maggiormente sulla ragionevolezza delle premesse assunte, pur nella consapevolezza della crescente aleatorietà delle conseguenze che da tali premesse si intendono dedurre. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 10 Novembre 2016.


Accordo di ristrutturazione dei debiti - Pubblicazione nel registro delle imprese - Pubblicazione del piano di ristrutturazione e della relazione del professionista - Necessità
Nonostante l’ambiguità del dato legislativo, il quale prevede testualmente la pubblicazione nel registro delle imprese del solo accordo di ristrutturazione dei debiti ex articolo 182-bis legge fall. e che non indica l’ordine cronologico del deposito rispetto a quello del ricorso in tribunale, deve essere accolta l’interpretazione estensiva secondo la quale vanno resi pubblici mediante il deposito nel registro delle imprese anche il piano di ristrutturazione dei debiti e la relazione del professionista indipendente.

Il piano di ristrutturazione dei debiti deve, infatti, considerarsi come parte integrante dell’accordo volto al superamento e comunque a risolvere lo stato di crisi dell’impresa, mentre la relazione del professionista rappresenta un aspetto essenziale per permettere ai creditori estranei di valutare l’opportunità di proporre opposizione; la sua pubblicazione consente, inoltre, di evitare che i creditori propongano una opposizione esplorativa al solo fine di accedere al fascicolo del tribunale per prendere visione del documento.

Sebbene la relazione del professionista (a differenza del piano) non possa considerarsi parte dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, la sua funzione informativa nei confronti dei terzi e la rilevanza processuale attribuita alla pubblicazione nel registro delle imprese (decorrenza del termine per proporre eventuali opposizioni) impongono di interpretare estensivamente la norma che prevede la pubblicazione del solo accordo, ritenendola implicitamente riferita anche alla relazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 19 Maggio 2016.


Accordo di ristrutturazione dei debiti - Gruppo di imprese - Relazione di asseverazione - Oggetto e impostazione - Riferimento ai dati patrimoniali essenziali delle singole società coinvolte - Necessità
Nell'ipotesi di accordo di ristrutturazione dei debiti che riguardi un gruppo di imprese, la relazione di asseverazione può essere incentrata sul gruppo stesso, purché dalla stessa sia possibile estrapolare i dati patrimoniali essenziali relativi alle società coinvolte. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 07 Aprile 2016.


Accordo di ristrutturazione dei debiti - Relazione di asseverazione - Divario cronologico dei dati contenuti - Necessità - Controllo del tribunale attraverso la valutazione dell'incidenza degli eventi successivi - Fattispecie
Il differimento cronologico dei dati contenuti nella relazione di asseverazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti è un fatto in certa misura inevitabile e fisiologico, posto che estrarre un resoconto istantaneo da un flusso continuo nell'ambito di un complesso di eventi aziendali richiede di per se un certo tempo, ma soprattutto, dopo averlo fatto, è necessario altro tempo per operare una pluralità sequenziale di valutazioni da parte dei creditori, dell'attestatore stesso e del tribunale. In tale situazione, dopo aver fatto il possibile per ridurre al minimo i tempi, occorrerà valutare l'efficacia dell'attestazione monitorando l'incidenza tendenziale degli accadimenti sopravvenuti, onde verificare che non alterino il quadro di riferimento iniziale al punto da fargli perdere significatività. (Nel caso di specie, non solo l'attestatore aveva già soppesato l'evoluzione della situazione contabile per un determinato periodo successivo, ma le notizie più recenti hanno indotto la Corte a confermare la validità del piano di ristrutturazione, in ragione del raggiungimento degli obiettivi di periodo. Nessuno creditore aveva, inoltre, nel frattempo presentato istanze di fallimento o promosso azioni esecutive contro le società debitrici, né i creditori aderenti avevano rinnegato o disdettato l'accordo, la cui permanente efficacia era espressamente subordinata all'ottenimento dell'omologazione entro 9 mesi (non ancora decorsi) dalla stipulazione. In considerazione di questi elementi, la Corte d'appello ha ritenuto che gli stessi creditori, prefigurandosi tempi non brevi per giungere all'omologazione, avessero considerato validi entro quell'orizzonte temporale i dati contabili di partenza). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 07 Aprile 2016.


Attestazione del professionista - Analiticità e motivazione in ordine alla veridicità dei dati aziendali - Valutazione - Principi di attestazione dei piani di risanamento dell’AIDEA-AIRDCEC - Fattispecie
I “Principi di attestazione dei piani di risanamento” in corso di approvazione da parte dell’Istituto di ricerca AIDEA-AIRDCEC (
www.irdcec.it/node/644, pagg 57-59), pur essendo privi di efficacia normativa, possono essere ritenuti un valido orientamento per la valutazione delle qualità della attestazioni. (Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che la attestazione del professionista, resa ai sensi dell’articolo 182 bis, comma 1, L.F. fosse carente di analiticità e motivazione in ordine alla veridicità dei dati aziendali, quanto meno in relazione alla sussistenza dei crediti verso clienti e alle scorte di magazzino). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Genova, 07 Luglio 2014.


Accordo di ristrutturazione dei debiti – Relazione del professionista attestatore – Esecuzione di prove di resistenza finalizzate a riscontrare la coerenza dell’accordo con i fabbisogni previsti dal piano
La verifica, da parte del professionista attestatore, dell’attuabilità dell’accordo e della sua idoneità ad assicurare il pagamento dei creditori non aderenti passa attraverso l’assoggettamento del piano a prove di resistenza consistenti nella modifica in senso peggiorativo delle variabili critiche esposte ai rischi di avveramento individuati attraverso l’anamnesi dell’impresa, al fine di riscontrare la sostanziale coerenza dell’accordo con i fabbisogni di piano, nonché sottoponendo il piano di tesoreria ad uno specifico stress test nel quale è previsto il pagamento dei creditori non aderenti entro il termine di 120 giorni previsto dall’art. 182 bis, comma 1, lett. a), l. fall.. (Francesco Palanza) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 25 Giugno 2014.


Accordo di ristrutturazione dei debiti – Relazione del professionista attestatore – Valutazione del riequilibrio finanziario in termini di ripristino di una situazione di merito di credito – Ammissibilità
Con riferimento al riequilibrio finanziario al termine dell’orizzonte temporale di piano, l’attestatore ne può rilevare la fattibilità attraverso una valutazione in via prognostica della capacità dell’impresa di giungere, nel corso del piano, ad una situazione di merito di credito. (Francesco Palanza) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 25 Giugno 2014.


Accordo di ristrutturazione dei debiti – Relazione del professionista attestatore – Giudizio sull’attuabilità dell’accordo – Verifica puntuale delle assunzioni del piano e valutazione delle probabilità di avveramento – Necessità
Il giudizio di attuabilità degli accordi formulato dall’attestatore non si basa su valutazioni astratte e su mere affermazioni teoriche, ma, partendo dalla verifica dell’attendibilità dei dati contabili della società, si fa carico di esaminare tutte le assunzioni sulle quali il Piano è basato, descrivendone il livello di probabilità di avveramento. (Francesco Palanza) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 25 Giugno 2014.


Accordo di ristrutturazione dei debiti - Dichiarazione del professionista - Parere motivato fondatamente attendibile e responsabilmente espresso
La relazione di attestazione consiste in un parere motivato, sotto la propria responsabilità, del professionista, il quale formula un giudizio professionale che possa ritenersi fondatamente attendibile e responsabilmente espresso avente ad oggetto la veridicità dei dati e l’idoneità del piano ad assicurare l’integrale pagamento dei creditori estranei nel rispetto dei termini previsti dall’art. 182 bis L.F.. (Elena Grigò e Matteo Bascelli) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 20 Marzo 2014.


Accordi di ristrutturazione ex art. 182 bis legge fall. - Autenticazione della sottoscrizione - Non necessità
In assenza di riferimenti normativi non è necessario che la sottoscrizione degli aderenti all’accordo sia autenticata da un pubblico ufficiale fidefacente. (Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che non vi fosse motivo di dubitare della genuinità del consenso prestato dai sottoscrittori in quanto la sottoscrizione dell’accordo risulta effettuata dal legale rappresentante della società creditrice che ha aderito all’accordo, l’adesione risulta dall’invio della comunicazione telematica attraverso posta certificata della società e non sono stati fatti valere con opposizione all’omologazione eventuali vizi del consenso). (Elena Grigò e Matteo Bascelli) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 20 Marzo 2014.


Accordi di ristrutturazione dei debiti - Richiesta di inibitoria delle azioni cautelari ed esecutive - Poteri del tribunale - Verifica della regolarità incompletezza della documentazione.
Nella fase iniziale del procedimento di cui all'articolo 182 bis, comma 6, legge fallimentare, volto ad ottenere la inibitoria delle azioni cautelari ed esecutive, il controllo del tribunale è limitato alla verifica della regolarità e completezza della documentazione allegata alla domanda ed alla valutazione della corrispondenza del contenuto della relazione del professionista al tipo richiesto dal legislatore ovvero la idoneità della proposta di accordo, se accettata, ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Ancona, 23 Luglio 2012.


Accordi di ristrutturazione dei debiti - Istanza ex articolo 18 bis, comma 6, l.f. - Dichiarazione del professionista - Esplicita dichiarazione in ordine alla sussistenza delle condizioni per il pagamento dei creditori estranei - Necessità - Attestazione della veridicità dei dati aziendali - Necessità.
La dichiarazione del professionista contenuta nell'istanza di cui all'articolo 182 bis, comma 6, legge fallimentare, volta ad ottenere il divieto di iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive durante le trattative e prima della formalizzazione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, deve riguardare espressamente la sussistenza delle condizioni per assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei alle trattative e non può risolversi in un mero rinvio alle pagine del piano dalle quali è possibile evincere la modalità per il raggiungimento dello scopo. Detta dichiarazione non può, inoltre, prescindere da una contestuale attestazione della veridicità dei dati aziendali come emergenti dalla documentazione allegata dal proponente ai sensi dell'articolo 161, comma 2, legge fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 07 Maggio 2012.


Accordi di ristrutturazione dei debiti - Inibitoria delle azioni cautelari o esecutive - Istanza ex articolo 182 bis, comma 6, L.F. - Relazione del professionista - Attestazione della veridicità dei dati aziendali - Necessità.
Nel contesto dell'istanza ex art. 182 bis, co. 6., l.f. assume particolare rilevanza la relazione del professionista, il quale è tenuto ad attestare, oltre alla fattibilità del piano e la sua idoneità al pagamento dei creditori estranei, anche la veridicità dei dati aziendali, nonostante tale attestazione non sia espressamente richiamata dalla norma citata, in quanto il controllo e la conseguente assunzione di responsabilità dell'attestatore in ordine alla veridicità dei dati contabili costituisce il presupposto logico e fattuale indefettibile della successiva valutazione di attuabilità o di fattibilità del piano, anche perché la natura cautelare del procedimento volto ad ottenere l'inibitoria di cui all'articolo 182 bis, co. 6, l.f., e, quindi, la celerità che lo contraddistingue, appaiono difficilmente conciliabili con eventuali supplementi istruttori in ordine ai requisiti di fattibilità dell'accordo. (Giulia Gabassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 27 Aprile 2012.


Accordi di ristrutturazione dei debiti - Divieto di iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive nel corso delle trattative - Relazione del professionista - Attestazione della veridicità dei dati aziendali - Necessità - Assunzione di responsabilità del professionista - Necessità.
Nell'ambito del procedimento volto ad ottenere l'inibitoria di cui all'articolo 182 bis, comma 6, legge fallimentare, assume rilevanza decisiva la relazione del professionista, il quale è tenuto ad attestare la veridicità dei dati aziendali nonostante tale attestazione non sia espressamente richiamata dalla norma citata. Il controllo e la conseguente assunzione di responsabilità dell'attestatore in ordine alla veridicità dei dati contabili costituisce il presupposto logico e fattuale indefettibile della successiva valutazione di attuabilità o di fattibilità del piano e comporta, pertanto, la responsabilità dell'attestatore per l'eventuale colposa erroneità della verifica stessa o per la dolosa falsificazione dei relativi dati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 13 Marzo 2012.


Accordo di ristrutturazione dei debiti - Automatic stay - Contenuto della dichiarazione del professionista - Indicazione di elementi utili per garantire la posizione dei creditori estranei - Attestazione della veridicità dei dati contabili.
La dichiarazione del professionista prevista dall'articolo 182 bis, comma 6, L.F. da allegare alla richiesta volta ad ottenere il divieto di iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive nel periodo necessario alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti, non ha natura meramente certificativa, ma deve fornire elementi sostanziali utili allo scopo di garantire la posizione dei creditori estranei e deve, altresì, attestare la veridicità dei dati contabili. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 03 Gennaio 2012.


Accordi di ristrutturazione ex art. 182 bis legge fall. – Produzione di una relazione sulla situazione patrimoniale aggiornata - Assenza di precise indicazioni normative in ordine al grado di aggiornamento - Requisito rimesso alla valutazione discrezionale del giudice - Rilevanza delle caratteristiche della fattispecie concreta.
In mancanza di una qualsiasi indicazione normativa in ordine al grado di aggiornamento della relazione sulla situazione patrimoniale aggiornata che deve essere prodotta a corredo della richiesta di omologazione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'articolo 182 bis, legge fallimentare, si deve ritenere che la valutazione di detto requisito e della adeguatezza della relazione ad assolvere la propria funzione di rappresentare fedelmente la situazione patrimoniale dell'impresa, debba essere rimessa alla valutazione discrezionale del giudice e che tale valutazione sia fortemente condizionata dalle specifiche caratteristiche della fattispecie concreta, di modo che anche una situazione patrimoniale risalente nel tempo potrà essere ritenuta sufficiente alle esigenze rappresentative di società inattive. (Nel caso di specie, in presenza di società che aveva da tempo improntato la propria gestione a criteri liquidativi, è stata ritenuta sufficiente la produzione delle situazioni contabili, dei bilanci nonché dell'andamento degli incassi fino alla data in cui è stata redatta la relazione del professionista sull'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione). (Franco Benassi - riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17 Novembre 2011.


Accordi di ristrutturazione ex art. 182 bis legge fall. – Controllo del tribunale sulla attuabilità del piano - Rilevanza della relazione dell'esperto - Irrilevanza della esistenza o meno di opposizioni.
Nell'ambito del procedimento di omologazione degli accordi di ristrutturazione di cui all'articolo 182 bis, legge fallimentare, il controllo del tribunale sulla attuabilità del piano - mediato dalla relazione dell'esperto attestatore le cui analisi e valutazioni dovranno essere accurate, logiche, esaustive e coerenti - è del tutto indipendente dalla proposizione di eventuali opposizioni ed è diretto a verificare se la serietà del piano, avuto riguardo alle risorse liberate dagli accordi, lo renda idoneo, in un giudizio prognostico, al superamento della crisi, posto che questa è l'unica ragione che giustifica l'accettazione del rischio che il patrimonio dell'insolvente subisca riduzioni non più ripristinabili (per effetto della esenzione dalla revocatoria che consegue all'omologa) nel caso in cui quel piano, contrariamente alle previsioni, non riuscisse a realizzare il salvataggio dell'impresa. (Franco Benassi - riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17 Novembre 2011.


Accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis legge fall. – Attestazione della cd. veridicità dei dati aziendali - Necessità - Esclusione - Verifica della attendibilità dei dati forniti dal proponente - Necessità.
Se è vero che con riferimento alla documentazione da produrre a corredo della richiesta di omologa dell'accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'articolo 182 bis, legge fallimentare, il legislatore ha fatto espresso riferimento alle norme sul concordato preventivo, va precisato che, per quanto riguarda la relazione del professionista sull'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione, il legislatore ha, invece, preferito specificarne l'oggetto in modo esplicito, senza prevedere un diverso e autonomo obbligo certificativo della veridicità dei dati aziendali. Appare, tuttavia, evidente che la mancanza di un obbligo di una formale attestazione in tal senso non esclude che il certificatore debba comunque verificare l'attendibilità dei dati forniti dal proponente l'accordo, posto che la verifica della tenuta del piano, nell'ottica di una valutazione comparatista tra le risorse disponibili e il passivo da soddisfare, passa necessariamente attraverso l'esame dell'affidabilità dei dati contabili riferimento. (Franco Benassi - riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17 Novembre 2011.


Accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis legge fall. - Relazione del professionista sull'attuabilità dell'accordo - Utilizzo di dati e di analisi contabili svolte da soggetti terzi - Ammissibilità - Condizioni.
Il professionista che redige la relazione sulla attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'articolo 182 bis, legge fallimentare può utilizzare anche i dati e le analisi contabili svolte da soggetti terzi, a condizione che li sottoponga a vaglio critico ai fini di un giudizio di condivisione da porre a fondamento della valutazione di attuabilità dell'accordo. (Franco Benassi - riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17 Novembre 2011.


Accordo di ristrutturazione dei debiti - Richiesta di inibitoria delle azioni cautelari o esecutive nel corso delle trattative - Produzione della relazione del professionista - Necessità.
Nonostante l'articolo 182 bis, comma 6, legge fallimentare non preveda espressamente la produzione di una relazione del professionista sull'attuabilità dell'accordo, si deve ritenere che il tribunale debba essere messo in condizione di effettuare un controllo di tipo sostanziale in ordine alla capacità del piano e dell'accordo di garantire la posizione dei creditori estranei. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 04 Novembre 2011.


Accordo di ristrutturazione dei debiti - Richiesta di inibitoria delle azioni cautelari o esecutive nel corso delle trattative - Relazione del professionista attestatore - Cd. veridicità dei dati aziendali - Significato - Relazione sui riscontri effettuati per le singole poste a adeguata motivazione in ordine alla conferma o meno dei valori nominali espressi - Necessità per il tribunale e per i creditori di verificare l'adeguatezza e coerenza logica dell'iter argomentativo seguito.
L'attestazione del professionista relativa alla sussistenza delle condizioni per il regolare pagamento dei creditori estranei all’accordo deve essere estesa alla verifica della attendibilità dei dati aziendali e non limitarsi alla mera riproduzione dei dati forniti dal debitore. Il professionista, pertanto, deve necessariamente relazionare sui riscontri effettuati per le singole poste e offrire una adeguata motivazione in ordine alla conferma o meno dei valori nominali espressi nella documentazione contabile prodotta e ciò al fine di consentire all'organo giudicante - ed ancor prima ai creditori estranei - un'autonoma verifica sull'adeguatezza e sulla coerenza logica dell'iter argomentativo seguito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 04 Novembre 2011.


Accordi di ristrutturazione dei debiti - Intervento giudiziale successivo all'omologa - Esclusione - Azione di risoluzione per inadempimento di un creditore - Necessità.
La legge fallimentare non prevede alcun intervento giudiziale nella fase di esecuzione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'articolo 182 bis legge fallimentare che sia stato omologato, nè detta disposizioni in ordine al suo eventuale annullamento o risoluzione. L'unica ipotesi di intervento giudiziale successiva alla omologazione potrà, pertanto, essere  solamente quella stimolata da un creditore che agisca al fine di far dichiarare la risoluzione per inadempimento dell'accordo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 04 Luglio 2011.


Accordi di ristrutturazione - Attestazione dell'esperto - Attestazione della veridicità dei dati aziendali - Riscontro - Necessità.
La veridicità dei dati aziendali costituisce presupposto logico indefettibile dell’attestazione dell’esperto di cui all’art. 182 bis, comma 1, legge fallimentare anche in mancanza di espressa previsione normativa, posto che l’esperto può articolare un percorso logico argomentativo serio e coerente solo sulla base di dati contabili veritieri debitamente riscontrati. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 02 Marzo 2011.


Accordi di ristrutturazione dei debiti - Modifiche del piano oggetto di voto e della attestazione di fattibilità - Integrazione della relazione - Necessità.
Qualora all'accordo di ristrutturazione dei debiti (art. 182 bis, legge fallimentare) vengano apportate significative variazioni rispetto ai contenuti sui quali i creditori hanno prestato il loro consenso ed altresì rispetto a quanto abbia formato oggetto della relazione del professionista, il tribunale dovrà richiedere la produzione di una attestazione integrativa del professionista incaricato in ordine alla persistente attuabilità dell'accordo, alla sua coerenza con gli impegni assunti nei confronti dei creditori che lo hanno sottoscritto ed alla idoneità ad assicurare il regolare pagamento di quelli estranei. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 13 Dicembre 2010.


Accordi di ristrutturazione ex art. 182 bis legge fall. – Attestazione del professionista – Veridicità dei dati aziendali – Assunzione di responsabilità del professionista – Natura. (27/04/2010)
Il professionista attestatore del piano di un accordo di ristrutturazione di cui all’art. 182 bis, legge fallimentare, è tenuto ad attestare soprattutto la veridicità dei dati aziendali con conseguente assunzione di responsabilità di natura contrattuale nei confronti del proponente-committente e di natura extracontrattuale nei confronti dei creditori e dei terzi interessati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 25 Marzo 2010, n. 0.


Accordi di ristrutturazione ex art. 182 bis legge fall. – Relazione del professionista attestatore – Veridicità dei dati – Assunzione diretta di responsabilità – Necessità – Rimando a controlli di società di revisione – Esclusione. (27/04/2010)
L’assunzione di diretta responsabilità da parte del professionista attestatore in ordine alla veridicità dei dati sui quali si fonda il piano di un accordo di ristrutturazione di cui all’art. 182 bis, legge fallimentare, costituisce un elemento ineludibile ai fini dell’omologazione, non potendo la relazione di detto professionista limitarsi a rimandare, quanto all’elemento in questione, alle risultanze dei controlli effettuati da una società di revisione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 25 Marzo 2010, n. 0.


Accordi di ristrutturazione dei debiti – Relazione del professionista – Contenuto – Veridicità dei dati – Attuabilità del piano.
L’attestazione del professionista in ordine alla attuabilità dell’accordo di ristrutturazione di cui all’art. 182-bis legge fall. si compone di una attestazione in senso stretto concernente la veridicità dei dati aziendali indicati nel piano di ristrutturazione e di una attestazione in senso lato circa l’attuabilità del piano e dell’accordo con particolare riferimento alla idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 05 Novembre 2009, n. 0.


Accordi di ristrutturazione dei debiti – Poteri di verifica del tribunale – Convenienza dell’accordo – Esclusione – Verifica del contenuto della relazione del professionista – Verifica della coerenza logica delle argomentazioni – Sussistenza.
Nell’esercitare il controllo di legalità sulla relazione che attesta l’attuabilità dell’accordo di ristrutturazione, il giudice deve i) prescindere da ogni considerazione sulla convenienza dell’accordo medesimo o sul merito del piano; ii) valutare se nella relazione siano presenti e rinvenibili gli elementi necessari affinchè la relazione possa assolvere alla funzione ad essa attribuita dalla legge di fornire ai creditori ed ai terzi interessati la conferma della veridicità dei dati aziendali e di sottoporre al loro giudizio utili elementi di valutazione sull’attuabilità dell’accordo; iii) valutare la coerenza e la completezza logico-argomentativa del discorso asseverativo dell’attestatore discorso che dovrà essere immune da vizi logici tali da pregiudicare elementi rilevanti ai fini di cui si è detto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 05 Novembre 2009, n. 0.


Accordi di ristrutturazione – Relazione attestativa dell’esperto – Veridicità dei dati aziendali – Verifica – Necessità.
La veridicità dei dati aziendali costituisce presupposto logico indefettibile dell’attestazione dell’esperto di cui all’art. 182 bis, comma 1, legge fallimentare anche in mancanza di espressa previsione normativa, posto che l’esperto può articolare un percorso logico argomentativo serio e coerente solo sulla base di dati contabili veritieri debitamente riscontrati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 15 Ottobre 2009, n. 0.