LIBRO TERZO
Della proprietà
TITOLO VIII
Del possesso
CAPO III
Delle azioni a difesa del possesso

Art. 1170

Azione di manutenzione
TESTO A FRONTE

I. Chi è stato molestato nel possesso di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o di un'universalità di mobili può, entro l'anno dalla turbativa, chiedere la manutenzione del possesso medesimo.

II. L'azione è data se il possesso dura da oltre un anno, continuo e non interrotto, e non è stato acquistato violentemente o clandestinamente. Qualora il possesso sia stato acquistato in modo violento o clandestino, l'azione può nondimeno esercitarsi, decorso un anno dal giorno in cui la violenza o la clandestinità è cessata.

III. Anche colui che ha subito uno spoglio non violento o clandestino può chiedere di essere rimesso nel possesso, se ricorrono le condizioni indicate dal comma precedente.


GIURISPRUDENZA

Azioni possessorie – Azione di manutenzione – Legittimazione attiva – Detentore qualificato – Esclusione.
Il detentore qualificato è legittimato all’azione di spoglio di cui all’art. 1168 c.c., ma non all’azione di manutenzione nel possesso di cui all’art. 1170 c.c. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 12 Maggio 2016.


Azioni possessorie – Sostituzione chiavi immobile – Tutela – Azione di manutenzione.
La sostituzione ad opera del proprietario delle chiavi dell’appartamento in cui vive un soggetto, al quale le nuove chiavi non sono state consegnate, pur consentendogli di conservare il godimento dell’immobile con l’assistenza del proprietario per l’apertura dell’appartamento, non costituisce estromissione, ma semplice modificazione qualitativa delle facoltà di godimento dell’immobile tutelabile con l’azione di manutenzione. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 12 Maggio 2016.


Azioni possessorie – Detentore qualificato – Fattispecie.
E’ detentore qualificato dell’immobile, tutelabile con l’azione possessoria, colui il quale è stato accolto stabilmente e non in via transitoria ed occasionale nella abitazione dal proprietario, vivendovi stabilmente per diversi anni e abitandovi tuttora, abbia sempre avuto il possesso delle chiavi, dimostrando di essere anche in possesso di ricevute di pagamento di un’utenza telefonica dallo stesso usata all’interno della casa. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 12 Maggio 2016.


Provvedimento cautelare ex art. 700 c.p.c. – Tutela di diritti assoluti non ancora costituiti – Ammissibilità .
Il rimedio di cui all’art. 700 c.p.c. può essere accordato a tutela di diritti assoluti, come è quello di proprietà, sebbene non ancora costituiti (nel caso di specie a tutela di una costituenda servitù coattiva di passaggio). (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 04 Novembre 2014.


Sentenza costitutiva di servitù - Obbligo c.d. di pati - Esecuzione forzata degli obblighi di fare/non fare - Applicabilità..
Le sentenze costitutive di servitù non costituiscono un idoneo titolo esecutivo difettando un comando determinato e specifico. (Francesco Lupia) (riproduzione riservata) Tribunale Avezzano, 27 Settembre 2013.


Lesione del possesso - Interramento di condutture di collegamento alla rete del gas metano attraverso il fondo altrui - Azione di manutenzione del possesso

Lesione del possesso - Interramento di condutture di collegamento alla rete del gas metano attraverso il fondo altrui - Legittimazione passiva dell’azienda del gas
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E' noto come, secondo principi, la differenza tra lo spoglio e la molestia del possesso vada individuata in relazione alla natura dell’aggressione rivolta all’altrui situazione possessoria, nel senso che lo spoglio incide direttamente sulla res oggetto del potere di fatto, sottraendone la disponibilità, mentre la molestia si rivolge contro l’attività di godimento del possessore, disturbandone il pacifico esercizio ovvero rendendolo disagevole e scomodo. Sotto questo profilo, pertanto, l’interramento di tubazioni di raccordo tra la linea privata e la rete di distribuzione del metano effettuato senza il consenso del proprietario del fondo attraversato dalle condutture è comportamento che, astrattamente considerato, deve essere inteso non come spoglio del possesso ma come molestia allo stesso, ossia quale atto idoneo a rendere il possesso più difficoltoso senza incidere sulla consistenza della cosa, in quanto non può certo ritenersi che la presenza di una condotta del metano privi il proprietario del terreno della disponibilità del sottosuolo ove la stessa è stata collocata, determinando, piuttosto, potenziali limitazioni all’utilizzo e al godimento del medesimo. (Piero Tandura) (riproduzione riservata)

Con riferimento all’interramento di tubazioni di raccordo tra la linea privata e la rete di distribuzione del metano effettuato senza il consenso del proprietario del fondo attraversato dalle condutture, la legittimazione passiva e la titolarità passiva dell’obbligo di manutenzione del possesso non sussiste solo in capo al privato nel cui interesse è stata eseguita l’opera di collegamento, ma anche nei confronti dell’azienda del gas quale autore materiale dell’illecito possessorio, ossia quale esecutore delle opere su incarico del privato. In tal senso, l’eventuale dichiarazione rilasciata - anche in forma di “liberatoria” - dal privato circa la non lesione di diritti di terzi non esonera l’azienda del gas dalla consapevolezza, sulla base di elementari e doverose indagini e di indubbie risultanze documentali (che secondo un giudizio di esperienza e verosimiglianza, devono ritenersi esaminate dalla stessa società), circa l’appartenenza a terzi del bene interessato dai lavori di scavo e interramento della condotta. (Piero Tandura) (riproduzione riservata)
Tribunale Belluno, 04 Settembre 2013.


Distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi - Posizionamento di camini o ventole di sfiato - Integrazione regolamentare della norma - Pericolosità presunta delle fonti di esalazione - Tutela possessoria - Ammissibilità..
In caso di condotta che viola le prescrizioni regolamentari sulle distanze per il posizionamento di camini (ai quali, nel caso di specie, è stata equiparata una ventola di sfiato) in un edificio condominiale, non è necessario accertare la ricorrenza in concreto della nocività per il vicino delle esalazioni, posto che la pericolosità e quindi la illiceità di dette fonti di esalazione deve considerarsi presunta. Il pregiudizio che ne deriva comporta la riduzione in pristino, la quale può essere chiesta con l'azione possessoria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 06 Marzo 2013.