LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO II
Dei contratti in generale
CAPO II
Dei requisiti del contratto
SEZIONE I
Dell'accordo delle parti

Art. 1341

Condizioni generali di contratto
TESTO A FRONTE

I. Le condizioni generali di contratto predisposte da uno dei contraenti sono efficaci nei confronti dell'altro, se al momento della conclusione del contratto questi le ha conosciute o avrebbe dovuto conoscerle usando l'ordinaria diligenza.

II. In ogni caso non hanno effetto, se non sono specificamente approvate per iscritto, le condizioni che stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni di responsabilità, facoltà di recedere dal contratto o di sospenderne l'esecuzione, ovvero sanciscono a carico dell'altro contraente decadenze, limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti coi terzi, tacita proroga o rinnovazione del contratto, clausole compromissorie o deroghe alla competenza dell'autorità giudiziaria.


GIURISPRUDENZA

Clausole vessatorie - Richiamo cumulativo tutte o gran parte condizioni generali contratto comprese quelle non vessatorie - Sottoscrizione apposta sotto loro elencazione - Sufficienza ai fini della specifica approvazione delle clausole vessatorie comprese nell’elencazione - Esclusione - Fondamento. Art. 1341 c.c..
Non integra il requisito della specifica approvazione per iscritto ex art. 1341 comma 2 c.c., il richiamo in blocco di tutte le condizioni generali di contratto o di gran parte di esse, comprese quelle prive di carattere vessatorio, e quindi la loro sottoscrizione indiscriminata, poiché con tale modalità non è garantita l’attenzione del contraente debole verso la clausola a lui sfavorevole, in quanto ricompresa tra le altre richiamate: trattasi infatti di una modalità di approvazione della clausola vessatoria tale da rendere oggettivamente difficoltosa la percezione della stessa, giacché la genericità di tale riferimento priva l’approvazione della specificità richiesta dall’articolo 1341 c.c., in quanto la norma richiede non solo la sottoscrizione separata, ma anche la scelta di una tecnica redazionale idonea a suscitare l’attenzione del sottoscrittore sul significato delle clausole specificamente approvate. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 24 Aprile 2018.


Assicurazione contro i danni – Clausole vessatorie – Assicurazione contro gli infortuni – Franchigia assoluta – Affermazione della natura vessatoria.
La clausola di franchigia assoluta, nell’assicurazione contro gli infortuni, non delimita l’indennizzo ai soli sinistri che cagionino un’invalidità permanente maggiore di una determinata percentuale, ma limita, in ogni caso, la responsabilità dell’assicuratore (art. 1341, co. 2, c.c.), prevedendo la detrazione, dall’indennizzo medesimo, di una quota percentuale, a prescindere dall’entità del danno.
Al contrario, la franchigia relativa, ossia la previsione che l’infortunio meno grave non venga indennizzato affatto, ma che quello superiore alla percentuale di franchigia venga indennizzato in toto, concreta mera delimitazione dell’oggetto della garanzia: così non incorrendo nella sanzione della nullità. (Luigi Galasso) (riproduzione riservata)
Tribunale Benevento, 12 Gennaio 2018.


Contratti telefonici – Condizioni generali del contratto – Redatte separatamente dal testo contrattuale – Assenza di sottoscrizione – Disconoscimento da parte del cliente – Inapplicabilità – Sussiste.
La prova che le condizioni generali relative ad un contratto telefonico siano quelle conosciute ed accettate dal cliente spetta a chi intende valersene.

Allorquando un contratto telefonico (regolarmente sottoscritto dalle parti) faccia riferimento a clausole contenute in condizioni generali di contratto (fisicamente separate) non sottoscritte dall’aderente/cliente e questi le disconosca in giudizio, non vi è motivo di ritenere che quest’ultimo abbia conosciuto ed accettato proprio quelle clausole contenute nelle condizioni generali prodotte dalla controparte; posto che manca qualsiasi evidenza che dette condizioni fossero unite fisicamente (e quindi conoscibili al cliente) al contratto sottoscritto dall’aderente.

Conseguentemente devono essere ritenute nulle tutte le conseguenze/valutazioni giuridiche fondate sulle clausole contenute nelle disconosciute condizioni generali di contratto [nella fattispecie, una clausola derogativa della competenza territoriale]. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 21 Novembre 2017.


Contratto – Clausola di deroga alla competenza territoriale – Vessatorietà – Approvazione specifica – Necessità.
La clausola derogativa della competenza per territorio inserita nelle condizioni generali di contratto ha natura vessatoria, comportando essa un’alterazione del sinallagma, sicché si rende necessaria la sua approvazione separata, specifica ed autonoma, distinta dalla sottoscrizione delle altre condizioni dell’accordo. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 15 Febbraio 2016.


Fideiussione - Tempestiva proposizione di azioni contro l’obbligato principale - Clausole vessatorie - Esclusione.
La rinuncia del fideiussore alla tempestiva proposizione di azioni contro l’obbligato principale non rientra fra le clausole soggette a specifica approvazione di cui all'art. 1341 c.c., né viola principi di ordine pubblico. (Paolo Puliti) (riproduzione riservata) Tribunale Livorno, 26 Novembre 2015.


Contratti assicurativi – Contratto misto assicurativo-finanziario – Con assunzione del rischio ad esclusivo carico dell’assicurato – Natura vessatoria della clausola.
È fuor di dubbio la natura vessatoria delle clausole volte a limitare la responsabilità dell’assicurazione che le ha predisposte, escludendo dal rischio garantito la variabilità in negativo del parametro finanziario di riferimento per le prestazioni a carico dell’assicurazione.
Alla luce di dette clausole emerge la natura finanziaria della polizza e lo svuotamento della causa tipica del contratto assicurativo, con la conseguente assunzione dell’azzardo speculativo esclusivamente a carico dell’assicurato, che in tal modo rimane scoperto dal rischio indicato in polizza, essendo parametrata qualsiasi prestazione della società al valore effettivo del titolo su cui era stato concentrato l’investimento.
Per le dette ragioni le clausole suddette devono essere specificamente approvate per iscritto dal contraente, pena la loro inefficacia.
[Nella fattispecie, la somma che l’assicuratore avrebbe dovuto corrispondere alla scadenza contrattuale o in caso di premorienza dell’assicurato dipendeva dal valore del titolo strutturato su cui lo stesso assicuratore aveva investito il premio, e il contratto non prevedeva, in caso di andamento negativo del titolo, alcuna garanzia in merito all’ammontare delle somme da corrispondere.] (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)
Appello Palermo, 05 Novembre 2015.


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Sono da considerarsi vessatorie le clausole che nei contratti di assicurazione escludono dal rischio garantito la variabilità in negativo del parametro finanziario di riferimento, ovvero il rischio finanziario connesso al titolo su cui la società aveva investito il capitale versato dal contraente e su cui avrebbero dovuto parametrarsi tutte le prestazioni a carico dell'assicurazione. (Alessandro Palmigiano) (riproduzione riservata) Appello Palermo, 05 Novembre 2015.


Clausola di deroga alla competenza territoriale – Accorpamento di sedi giudiziarie – Determinazione del foro competente – Clausole vessatorie – Necessità della doppia sottoscrizione – Richiamo indistinto di tutte le clausole – Necessità di individuabilità specifica – Tutela del contraente debole.
La clausola negoziale che introduce una deroga alla competenza per territorio ha la funzione di designare l’ufficio giudiziario di maggior prossimità per una delle parti. Tale designazione avviene attraverso un “rinvio mobile di tipo esterno” alle norme dell’ordinamento giudiziario che fissano la sede e le articolazioni territoriali del foro prescelto. Pertanto, la soppressione dell’ufficio giudiziario individuato convenzionalmente in deroga a quello astrattamente competente, in assenza di qualsivoglia contraria volontà espressa dalle parti del contratto in questione, non rende inefficace la clausola ma riferisce la competenza prorogata a favore dell’ufficio che abbia accorpato quello soppresso.
In tema di clausole particolarmente onerose (o, secondo taluno, vessatorie), si configura richiamo cumulativo che non soddisfa il requisito della specificità della sottoscrizione delle clausole non solo quando esso sia riferito a tutte le condizioni generali del contratto ma anche quando, prima della sottoscrizione, siano indistintamente richiamate più clausole del contratto per adesione, di cui solo una sia vessatoria.
Ciò perché neppure in tal caso è garantita l’attenzione del contraente debole verso la clausola a lui sfavorevole compresa tra le altre richiamate, resa non facilmente conoscibile dal predisponente proprio perché confusa tra le altre.
Le clausole vessatorie vanno tenute distinte dalle altre condizioni generali e dalle clausole che non sono vessatorie e devono essere indicate in maniera specifica ed idonea (quanto meno col numero la lettera che le contraddistingue o con la riassuntiva enunciazione del loro contenuto) a suscitare e richiamare l’attenzione del sottoscrittore (Cass. n. 4452/06). (Marco Mariano) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. VI, 09 Luglio 2015, n. 14390.


Richiamo cumulativo di tutte le condizioni generali di contratto comprese quelle non vessatorie - Sottoscrizione apposta sotto la loro elencazione - Sufficienza ai fini della specifica approvazione delle clausole vessatorie comprese nell’elencazione - Esclusione - Fondamento.
Il richiamo in blocco di tutte le condizioni generali di contratto, comprese quelle prive di carattere vessatorio, non determina la validità ed efficacia, ai sensi dell’art. 1341 comma 2 c.c., di quelle onerose, poiché il richiamo così effettuato integra un riferimento generico che priva l’approvazione della specificità e della separatezza richieste, rendendo difficoltosa la selezione e la conoscenza delle clausole a contenuto realmente vessatorio, essendo necessaria non solo la sottoscrizione separata, ma anche la scelta di una tecnica redazionale idonea a suscitare l'attenzione del sottoscrittore sul significato delle clausole specificamente approvate. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 30 Ottobre 2014.


Clausole vessatorie ex art. 1341 comma 2 c.c. - Impossibilità di applicazione analogica ma solo estensiva - Inapplicabilità dell’art. 1341 comma 2 c.c. alla clausola che esclude la facoltà di recesso - Inapplicabilità dell’art. 1341 comma 2 c.c. alla clausola penale.

Clausola penale che prevede, in caso di immotivato recesso dell’alunno, la corresponsione a favore della scuola privata dell’intero prezzo pattuito per la frequenza annuale - Natura vessatoria per manifesta eccessività ex art. 33 comma 2 lettera f) D.Lgs. n. 206/2005, cd. Codice al Consumo - Non sussiste.
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Le ipotesi di clausole vessatorie previste dall’art. 1341 comma 2 c.c., derogando alla generale libertà di forma, sono tassative e a numero chiuso, insuscettibili quindi di applicazione analogica, ma al più solo estensiva: pertanto, non rientrano in tale ambito la clausola che esclude la facoltà di un libero recesso del contraente e la clausola penale. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)

Non può considerarsi vessatoria, non essendo “manifestamente eccessiva” ex art. 33, comma 2, lettera f) D.Lgs. n. 206/2005, cd. Codice al Consumo, la clausola penale che, in caso di immotivato recesso dell’alunno durante l’anno scolastico, preveda la corresponsione a favore della scuola privata dell’intero prezzo pattuito per la frequenza annuale. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)
Tribunale Reggio Emilia, 19 Dicembre 2013.


Contratto di autonoleggio – Locazione – Obbligazioni delle parti.

Contratto di autonoleggio – Clausola di esonero responsabilità concedente – Vessatorietà.
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Il contratto di noleggio di autoveicolo a lungo termine senza conducente è disciplinato, oltre che dalla normativa contrattuale, da quella codicistica sulla locazione e ha ad oggetto l’obbligazione di una parte (c.d. noleggiatore) di far utilizzare ad altro soggetto (c.d. noleggiante) un’automobile, da consegnarsi in ottimo stato di manutenzione ed in condizioni tali da non diminuirne l’idoneità all’uso, per un dato tempo in cambio di un determinato corrispettivo. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata)

E’ vessatoria, e come tale deve essere specificamente approvata per iscritto, la clausola contenuta in un contratto di noleggio che esoneri il concedente da ogni responsabilità connessa alle cattive condizioni dell’autovettura. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 18 Dicembre 2013.


Obbligazioni e contratti - Clausole vessatorie - Specifica approvazione per iscritto - Condizioni generali predisposte da uno solo dei contraenti - Contratti conclusi mediante sottoscrizione di moduli o formulari - Clausola compromissoria..
L’efficacia della clausola vessatoria è subordinata alla specifica approvazione per iscritto nei soli casi in cui sia inserita in contratti con condizioni generali predisposte da uno solo dei contraenti ovvero conclusi mediante sottoscrizione di moduli o formulari (fattispecie in tema di clausola compromissoria). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 02 Luglio 2013.


Leasing – Rinegoziazione – Clausola di non contestazione di quanto già versato all’intermediario – Negozio di accertamento – Esclusione – Clausola limitativa della facoltà di contestare e opporre eccezione – Sussistenza – Vessatorietà ex art. 1341, comma 2, c.c...
La clausola apposta in una rinegoziazione del piano di rientro del leasing, in cui si stabilisce che «restano definitivamente acquisite da parte dell’intermediario e incontestate da parte del cliente tutte le somme fino ad ora introitate dall’intermediario a titolo di canoni, indicizzazione canoni, interessi, spese, e quant’altro inerente al contratto richiamato», non integra un negozio di accertamento (per difetto della necessaria componente di incertezza), bensì una clausola limitativa della facoltà di contestare e opporre eccezioni. Per tale sua natura, la clausola è vessatoria ai sensi dell’art. 1341, comma 1, c.c.. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Milano, 10 Aprile 2013, n. 1895.


Clausole Vessatorie - Sottoscrizione separata - Elenco di tutte le clausole e dell’oggetto - Nullità..
Non è idonea ad integrare il requisito della specifica approvazione per iscritto, prevista dall’art. 1341 c.c., 2º comma, il richiamo contestuale di tutte le condizioni generali di contratto o di buona parte di esse, ivi comprese quelle che non hanno carattere vessatorio e la sottoscrizione di tutte le clausole, sebbene separatamente elencate secondo il numero d'ordine e con la indicazione dell'oggetto. (Gabriele Positano) (riproduzione riservata) Tribunale Lecco, 25 Ottobre 2012.


Fallimento – Stato passivo – Opposizione –Leasing – Scioglimento – Restituzione del bene – Riallocazione – Differenze di realizzo – Disciplina – Ammissione al passivo ultratardiva – Interessi ed altre indennità risarcitorie successive allo scioglimento – Non spettanza – Salva specifica approvazione – Clausole vessatorie (artt. 72, 72quater l.f.; artt. 1341, 1342 c.c.)..
Il concedente del leasing ha diritto di recuperare l’intero finanziamento in linea capitale (o valore del bene), per cui, restituito il bene, e soltanto dopo la sua vendita o diversa collocazione a valori di mercato, dovrà riversare al curatore l’eventuale maggior realizzo, o si potrà insinuare al passivo (eventualmente con domanda ultratardiva giustificata) per l’eventuale minor somma ottenuta, ivi compresi gli interessi già scaduti e spese, ma non gli interessi non ancora scaduti e le eventuali indennità risarcitorie, se le relative clausole, in quanto vessatorie, non siano state specificamente approvate per iscritto, e con data certa anteriore al fallimento. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 26 Settembre 2012.


Contratti assicurativi – Previsione di perizia contrattuale – Carattere compromissorio della relativa clausola – Insussistenza – Natura vessatoria – Insussistenza – Nullità – Insussistenza..
La clausola, inserita in un contratto di assicurazione, che prevede l’effettuazione di una perizia contrattuale al fine di determinare, ad opera di uno o più periti, la misura dell’indennizzo e la sua liquidazione non ha natura compromissoria, per cui non è soggetta all’applicazione degli artt. 1341 e 1342 c.c., e nemmeno deve essere oggetto di una specifica trattativa con il singolo contraente, se consumatore, per evitare la declaratoria di nullità ai sensi del Codice del Consumo. (Gianluca Cascella) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 06 Luglio 2012.


Contratti assicurativi – Previsione di perizia contrattuale – Effetti sulla domanda giudiziale proposta in assenza e/o in pendenza del procedimento di liquidazione dell’indennizzo da parte dei periti – Improponibilità – Sussistenza..
L’inserimento nel contratto di assicurazione di una clausola che rimette ad uno o più periti, scelti dai contraenti, il pagamento dell’indennizzo previsto dal contratto medesimo, determina l’improponibilità della domanda giudiziale di pagamento dell’indennizzo in questione proposta prima che il danno sia stato liquidato, senza che occorra una specifica previsione, nel contratto, di simile specifica conseguenza sull’eventuale domanda proposta in assenza delle richiamate condizioni. (Gianluca Cascella) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 06 Luglio 2012.


Assicurazione - Contratto - Clausole limitative della responsabilità - Specifica approvazione - Limitazione delle conseguenze della colpa o dell'inadempimento ed esclusione del rischio garantito..
Nel contratto di assicurazione, sono da considerarsi clausole limitative della responsabilità, agli effetti dell’art. 1341 c.c. e con conseguente necessità di specifica approvazione preventiva per iscritto, quelle che limitano le conseguenze della colpa o dell’inadempimento, ovvero che escludono il rischio garantito; mentre attengono all’oggetto del contratto, e non sono perciò assoggettate al regime previsto dalla suddetta norma, le clausole che riguardano l’indicazione del contenuto, nonché la precisazione dei limiti della garanzia assicurativa e, pertanto, specificano il rischio garantito. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 17 Maggio 2012.


Obbligazioni e contratti – Condizioni generali di contratto – Clausole vessatorie – Contratti telematici – Firma elettronica..
Ai fini della validità di una clausola vessatoria contenuta in un modulo contrattuale on line occorre la specifica sottoscrizione della stessa da assolversi con l’impiego della firma elettronica dell’aderente. (Gianluca Navone) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 30 Aprile 2012.