LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO VII
Della filiazione
CAPO II
Della filiazione naturale e della legittimazione
SEZIONE I
Della filiazione naturale
PARAGRAFO 1
Del riconoscimento dei figli naturali

Art. 251

Riconoscimento di figli incestuosi
TESTO A FRONTE

I. Il figlio nato da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all'infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinita' in linea retta, puo' essere riconosciuto previa autorizzazione del giudice avuto riguardo all'interesse del figlio e alla necessita' di evitare allo stesso qualsiasi pregiudizio.

II. Il riconoscimento di una persona minore di eta' e' autorizzato dal tribunale per i minorenni. (1)



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(1) Articolo sostituito dall'art. 1 della legge 10 dicembre 2012, n. 219 con effetto dal 1 gennaio 2013. L'articolo sostituito disponeva:"

Art. 251 (Riconoscimento di figli incestuosi)

I. I figli nati da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela anche soltanto naturale, in linea retta all'infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità in linea retta, non possono essere riconosciuti dai loro genitori, salvo che questi al tempo del concepimento ignorassero il vincolo esistente tra di loro o che sia stato dichiarato nullo il matrimonio da cui deriva l'affinità. Quando uno solo dei genitori è stato in buona fede, il riconoscimento del figlio può essere fatto solo da lui.

II. Il riconoscimento è autorizzato dal giudice, avuto riguardo all'interesse del figlio ed alla necessità di evitare allo stesso qualsiasi pregiudizio. "


GIURISPRUDENZA

Riconoscimento da parte di genitore infrasedicenne – Competenza del tribunale per i Minorenni – Sussiste..
Ai sensi del comma quinto dell’art. 250 del codice civile, come novellato dall’art. 1 della legge 10/12/12 n. 219, il riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio non può essere fatto dai genitori che non abbiano compiuto il sedicesimo anno d’età, salvo che il giudice li autorizzi, valutate le circostanze e avuto riguardo all’interesse del figlio. La competenza alla autorizzazione spetta al Tribunale dei Minorenni, ai sensi dell’art. 251 c.c.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Genova, 05 Dicembre 2013.