LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO XIII
Degli alimenti

Art. 446

Assegno provvisorio
TESTO A FRONTE

I. Finché non sono determinati definitivamente il modo e la misura degli alimenti, il presidente del tribunale può, sentita l'altra parte, ordinare un assegno in via provvisoria ponendolo, nel caso di concorso di più obbligati, a carico anche di uno solo di essi, salvo il regresso verso gli altri.


GIURISPRUDENZA

Alimenti – Ricorso ex art. 446 c.c. – Pendenza del giudizio alimentare – Necessità.
La concessione dell’assegno in via provvisoria prevista dall’art. 446 c.c., presuppone la pendenza del giudizio alimentare, posto che la misura (tipica) prevista da tale norma ha natura anticipatoria e non cautelare. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 10 Luglio 2015.


Alimenti – Erogazione degli alimenti in via d’urgenza – Art. 700 c.p.c. – Applicazione – Esclusione – Art. 446 c.c...
In materia di prestazioni alimentari ex art. 433 e ss. c.c., non è pertinente il richiamo all’art. 700 c.p.c., in quanto trova elettiva applicazione il disposto normativo di cui all’art. 446 c.c., trattandosi di disposizione speciale che in quanto tale inibisce il ricorso alla fattispecie di carattere generale e, così, residuale. Infatti, il provvedimento presidenziale ex art. 446 c.c. concreta una misura tipica e speciale, che impedisce il ricorso all’art. 700 c.p.c. e ne esclude qualsivoglia possibilità di assimilazione, sia sul piano dei presupposti sostanziali sia su quello della regolamentazione processuale. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 03 Aprile 2013.


Alimenti – Erogazione degli alimenti Ante Causam – Art. 446 c.c. – Inammissibilità – Strumentalità della misura al giudizio di merito “pendente” – Sussiste..
E’ inammissibile la domanda intesa ad ottenere il provvedimento presidenziale ex art. 446 c.c. al di fuori di un giudizio di merito pendente per l’accertamento del diritto alla prestazione alimentare, in quanto la tutela anticipatoria può realizzarsi solo nell’ambito di un procedimento a cognizione ordinaria già instaurato per evitare che nelle more dell’emanazione della sentenza di merito possano essere pregiudicati i diritti essenziali del soggetto alimentando. Infatti, la natura del provvedimento ex art. 446 c.c. deve essere intesa come funzionale a tutelare le esigenze dell’alimentando “in corso di causa”, non avendo carattere cautelare in senso proprio. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 03 Aprile 2013.


Ricorso manifestamente inammissibile – Declaratoria di inammissibilità ex officio – Previa instaurazione del contraddittorio – Necessità – Esclusione – Decisione de plano..
Dove emerga, in ragione di un quadro normativo consolidato, che il ricorso introduttivo del giudizio è inammissibile (nel caso di specie: artt. 446 c.c., 700 c.p.c.) è superflua la previa instaurazione del contraddittorio con controparte, atteso che non potrebbe per tale via neppure in ipotesi giungersi al superamento delle considerazioni in rito. E’ conseguentemente ammissibile la chiusura del procedimento in rito, de plano. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 03 Aprile 2013.