Codice Civile


LIBRO SECONDO
Delle successioni
TITOLO I
Disposizioni generali sulle successioni
CAPO VII
Della rinunzia all'eredità

Art. 525

Revoca della rinunzia
TESTO A FRONTE

I. Fino a che il diritto di accettare l'eredità non è prescritto contro i chiamati che vi hanno rinunziato, questi possono sempre accettarla, se non è già stata acquistata da altro dei chiamati, senza pregiudizio delle ragioni acquistate da terzi sopra i beni dell'eredità.


GIURISPRUDENZA

Accettazione dell’eredità – Termine di prescrizione – Eccezione di parte non rilevabile d’ufficio – Operatività della consumazione del termine per atti compiuti dopo il suo perfezionamento.
In materia successoria, il termine di cui all’art. 480 c.c. qualificato come prescrizione, ha funzione estintiva ex art. 2934 c.c. del diritto del delato di acquistare la qualità d’erede.

Il chiamato all’eredità può acquistare la qualità di erede, per accettazione espressa o tacita, anche dopo il decorso del termine di prescrizione, quando nessuno degli interessati eccepisca l’estinzione per prescrizione del diritto di accettazione.

L’eventuale accettazione tardiva è valida se nessuno abbia eccepito l’estinzione del diritto di accettare o fintanto che non venga rilevata la prescrizione, che può esser sollevata da chiunque vi abbia interesse, anche se estraneo all’eredità.

La ricostruzione è confermata, dal punto di vista sistematico, dall’art. 525 c.c. per cui i chiamati, anche se hanno rinunciato, possono sempre validamente revocare la rinuncia e accettare l’eredità, ma solo sino al termine di compimento della prescrizione. (Simone Voltarel) (riproduzione riservata)
Tribunale Treviso, 06 Maggio 2021.