Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
apri l'articolo del codice

Articolo 179 ∙ (Mancata approvazione del concordato)


Modifica del voto
Tutte le MassimeCassazione
Raggiungimento delle maggioranzeComunicazione al pubblico ministeroGruppo di impreseMutamento delle condizioni di fattibilitàMutamento delle condizioni di fattibilità giuridicaModifiche alla propostaCommissario giudizialeModifica del votoCreditori dissenzientiNuove votazioniSindacato del tribunaleValutazioni di carattere economico e prognosi sulla realizzabilità dell'attivoAbuso del dirittoRelazione del professionistaRinuncia alla domanda di concordatoDomanda di concordato con riservaDichiarazione di fallimentoAudizione del debitoreRicorso per cassazioneReclamoRegime anteriore


Modifica del voto

Concordato preventivo - Modifiche al piano concordatario - Modifiche che incidono sui tempi della liquidazione e sulla fruttuosità della stessa - Fattibilità economica del concordato - Rilevanza - Aggiornamento della attestazione - Necessità
Non possono considerarsi indifferenti per i creditori le modifiche apportate al piano di concordato, le quali, pur non comportando un mutamento della percentuale di soddisfacimento dei crediti indicata nella proposta, siano suscettibili di incidere non solo sui tempi della liquidazione, ma anche sulla fruttuosità della stessa e quindi sulla fattibilità economica del concordato. In tal caso, i creditori, ai fini di un'informata e consapevole espressione del voto, devono essere adeguatamente ragguagliati in ordine alle prospettive temporali ed economiche di realizzazione del piano, per la cui valutazione non può ritenersi sufficiente una nuova relazione predisposta dal commissario giudiziale, occorrendo innanzitutto un aggiornamento di quella redatta dal professionista designato dal debitore ai sensi dell'articolo 161, comma 3, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 28 Aprile 2015.


Concordato preventivo - Modifiche al piano concordatario - Mutamento delle condizioni di fattibilità successive all'approvazione del concordato - Facoltà di porre rimedio a carenze della proposta - Esclusione - Verificarsi di eventi sopravvenuti estranei alla volontà del debitore - Facoltà per i creditori di modificare il voto già espresso
Il secondo comma dell'articolo 179 L.F., nell'affidare al commissario giudiziale il compito di rilevare eventuali mutamenti nelle condizioni di fattibilità del piano, presuppone il verificarsi di eventi estranei alla volontà del debitore e sopravvenuti all'approvazione del concordato idonei ad impedirne il corretto adempimento, escludendo pertanto che la predetta iniziativa possa essere assunta al fine di porre tardivamente rimedio a carenze originarie della proposta. Destinatari dell'avviso previsto dall'articolo 169, comma 2, sono, infatti, i creditori, rispondendo la segnalazione in esame alla finalità di consentire non già al debitore di apportare alla proposta le modifiche necessarie per ottenere il voto favorevole dei creditori, ma ha questi ultimi di costituirsi nel giudizio di omologazione per modificare il voto precedentemente espresso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 28 Aprile 2015.


Concordato preventivo - Approvazione - Mutamento delle condizioni di fattibilità - Facoltà del creditore di modificare il proprio voto
La nuova formulazione dell'art. 179, comma 2, l.f. porta ad escludere l'esigenza di procedere a nuove votazioni ma affida alla responsabilità ed alla volizione di ciascun creditore la decisione se modificare o meno il proprio voto. Si tratta di un diritto personale ed individuale, non surrogabile, che non può consentire a chi aveva già votato in senso negativo (così mostrando in realtà di ritenere irrilevante il fatto sopravvenuto) di imporre agli altri votanti la propria volontà. (Alessandro Farolfi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 22 Maggio 2014.