LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO II
Dei contratti in generale
CAPO II
Dei requisiti del contratto
SEZIONE I
Dell'accordo delle parti

Art. 1334

Efficacia degli atti unilaterali
TESTO A FRONTE

I. Gli atti unilaterali producono effetto dal momento in cui pervengono a conoscenza della persona alla quale sono destinati.


GIURISPRUDENZA

Fideiussione – Termine per escussione – Efficacia atto unilaterale recettizio – Decadenza.
Nel caso in cui una decadenza sia legalmente o contrattualmente connessa al compimento di un atto unilaterale recettizio, essa potrà compiersi solo nel caso in cui il termine fissato per il compimento dell’atto sia decorso al momento del suo invio, qualora la legge o la clausola contrattuale non prevedano espressamente che entro il termine decadenziale l’atto debba pervenire nella sfera giuridica del destinatario; in quest’ultima ipotesi, in deroga alla regola generale, è la stessa legge o la volontà delle parti ad ancorare l’effetto decadenziale alla ricezione dell’atto, sicchè l’effetto estintivo non dipende dall’attività del mittente bensì dal prodursi degli effetti dell’esercizio del diritto nella sfera del destinatario. (Lorenzo Del Giudice) Tribunale Reggio Calabria, 30 Giugno 2017.


Società - Dichiarazione di recesso del socio - Natura recettizia - Efficacia immediata - Effetti.
La dichiarazione di recesso dalla società comunicata dal socio ha natura recettizia, alla stregua di quanto previsto dall’art. 1334 cod. civ., per cui la manifestazione della volontà di recedere è produttiva di effetti immediatamente nel momento in cui entra nella sfera di conoscenza della società, e non al termine della procedura di modificazione definitiva della compagine sociale, consistente nella liquidazione della quota mediante acquisto della stessa da un socio o dal terzo; il recesso trasforma, pertanto, il socio in un mero creditore nei confronti della società per il rimborso della quota. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 03 Agosto 2016.


Società - Diritto di controllo del socio receduto - Modalità e i limiti.
Il socio receduto perde la propria legittimazione ad esercitare il diritto di controllo previsto dall’art. 2476, comma 2, cod. civ., ferma restando la possibilità del recedente di richiedere al tribunale, ai sensi dell’art. 2476, comma 3, cod. civ., la nomina di un esperto che, tramite relazione giurata, proceda alla determinazione del valore della quota al medesimo spettante. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 03 Agosto 2016.


Notificazione - Interruzione della prescrizione - Distinzione degli effetti tra notificante e destinatario - Principio generale - Applicazione anche agli effetti sostanziali degli atti processuali - Limiti

Azione revocatoria - Notificazione - Interruzione della prescrizione -  Criterio di determinazione del momento - Consegna dell'atto introduttivo del giudizio all'ufficiale giudiziario
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Il principio della differente decorrenza degli effetti della notificazione nelle sfere giuridiche, rispettivamente, del notificante e del destinatario, introdotto dalla sentenza della Corte costituzionale 26 novembre 2002, n. 477 con riguardo agli atti processuali e non a quelli sostanziali, deve essere esteso, in forza del parametro di costituzionalità della ragionevolezza, anche agli effetti sostanziali degli processuali nei casi in cui il diritto non possa farsi valere se non con un atto processuale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

La consegna all'ufficiale giudiziario richiesto della notifica dell'atto di citazione introduttivo del giudizio per revocatoria quando ancora non è decorso il termine di prescrizione quinquennale di cui all'articolo 2903 cod. civ. è idonea ad interrompere il decorso del termine di prescrizione, ancorché l’atto processuale sia ricevuto dopo la scadenza di detto termine. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Cassazione Sez. Un. Civili, 09 Dicembre 2015, n. 24822.