Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 169-bis ∙ (Contratti pendenti)


Patto di compensazione e mandato all'incasso
Tutte le MassimeCassazione
In generale
Ratio e natura
I contratti pendentiDiritto potestativo del proponenteAbusoRuolo del professionistaContratti cessati prima del concordatoConcordato con riserva, scioglimento dei contrattiConcordato con riserva, sospensione dei contrattiDomanda di concordato e deposito delle scritture contabiliLa prosecuzione dei contratti in corso di esecuzioneRisoluzione dei contratti pendentiPattuizioni volte a regolare il recesso unilaterale o la sospensione del rapportoNatura cautelare della sospensioneDecorrenza degli effettiEffetti sul rapporto contrattualeTutela del terzo contraenteIndennizzo al terzo contraenteNatura concorsuale o prededotta dei crediti generati dai contratti in corso di esecuzioneMantenimento delle linee di credito autoliquidantiValutazione della condotta decettiva del debitoreAvviso ai creditori

Procedimento
Autorizzazione subordinata al deposito della proposta di concordato
Richiesta della autorizzazioneAnnotazione di avvio della proceduraTermine per la presentazione della richiestaSindacato del tribunaleValutazione del tribunaleAccertamento dei creditiVoto anteriore all'adunanzaContraddittorio con il terzo contraenteRichiesta di informazioni alla P.A. ex art. 213 c.p.cRicorso per cassazione

Fattispecie
Gruppo di imprese
Contratti di durataAccordi di ristrutturazione dei debitiContratti a prestazioni continuativeRapporti di lavoro subordinatoContratto di trasporto di gasContratto di consorzioContratti pubbliciContratto di appaltoContratto di affitto di aziendaContratti bancariPatto di compensazione e mandato all'incassoDelegazione di pagamentoPagamento di cambiale trattaContratto di mutuoFideiussione e rapporti di garanziaCessione di creditoContratto di leasingContratto di swapContratto di factoringContratto preliminareContratto preliminare di compravenditaTitoli di creditoAccantonamento degli incassiCompenso del commissario giudiziale


Patto di compensazione e mandato all'incasso

Concordato preventivo – Contratti in corso di esecuzione ex art. 169-bis l.f. – Distinzione dalla fattispecie di cui all’art. 72 l.f.

Concordato preventivo – Contratti in corso di esecuzione ex art. 169-bis l.f. – Scioglimento – Ambito applicativo

Concordato preventivo – Contratti bancari di conto corrente – Condizioni

Concordato preventivo – Contratti bancari – Patto di compensazione – Compensazione ex at. 56 legge fall. – Esclusione

L'art. 169-bis legge fall. ha portata più ampia dell'art. 72 legge fall. in considerazione: i) del dato letterale che parla di "contratti in corso di esecuzione", concetto, questo, diverso da quello espresso dall'art. 72 (che menziona il "contratto ... ancora ineseguito o non compiutamente eseguito da entrambe le parti") e non richiede che entrambe le parti debbano ancora adempiere alle proprie obbligazioni, ma solo che almeno una delle parti debba completare la propria; ii) la combinazione del primo e dell'ultimo comma dell'art. 169-bis, da cui si ricava che tutte le categorie di contratti ad eccezione di quelli esclusi possono essere oggetto di richiesta di risoluzione; iii) il mancato richiamo, da parte dell'art. 169 legge fall., dell'art. 72 legge fall. che impedisce di utilizzare in via di interpretazione sistematica la seconda disposizione per limitare l'area dei contratti oggetti della prima. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Lo scioglimento dal contratto ex art. 169-bis legge fall. può essere richiesto per tutti i contratti non espressamente esclusi dalla norma in cui almeno una parte debba adempiere alle proprie obbligazioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Nei contratti oggetto di possibile sospensione o scioglimento ex art. 169-bis legge fall. rientrano i contratti bancari di conto corrente, di anticipo su fatture o su ricevute bancarie, anche se la banca (che non ha ancora provveduto all'incasso) abbia già erogato il credito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

I contratti bancari autoliquidanti possono essere oggetto di sospensionescioglimento e ex art. 169-bis legge fall. e con essi anche la relativa clausola o patto di "compensazione" con conseguente impossibilità da parte della banca di incamerare i pagamenti ricevuti da terzi compensandoli ex at. 56 legge fall. con lo scoperto di conto corrente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Perugia, 18 Luglio 2018.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratti bancari - Applicazione - Mandato in rem propriam e patto di compensazione

Concordato preventivo - Contratti pendenti - Sospensione - Effetti Contratti bancari - Applicazione - Mandato - Clausola di compensazione e mandato per l'incasso

Tra i contratti pendenti sono da annoverare anche i contratti bancari formati da negozi giuridici complessi, caratterizzati dall'anticipazione di denaro e dall'obbligo della banca ad incassare i crediti presso terzi, per poi eventualmente consentire la compensazione di partite contrapposte; in tali rapporti, la banca non ha, infatti, esaurito le proprie obbligazioni mediante l'anticipazione all'imprenditore dell'importo di un credito, perché deve ancora completare la prestazione di incasso in virtù del mandato in rem propriam e del patto di compensazione (ex multis, Trib. Bergamo, 28 gennaio 2016 e Trib. Como, 3 ottobre 2016). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La sospensione dei contratti pendenti nel concordato preventivo non opera per una sola parte del rapporto, né limitatamente ad alcune clausole del mandato, ma integralmente, impedendo non solo l'applicazione della clausola di compensazione (trovano, infatti, piena applicazione i precetti tipici della cristallizzazione del patrimonio e del credito di cui agli artt. 45 e 55 legge fall., per come richiamati dall'art. 169 legge fall.) ma nel suo complesso l'esecuzione del mandato per l'incasso (Trib. Milano, 28 maggio 2014). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 05 Giugno 2018.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Patto accessorio di compensazione - Conseguenze
Lo scioglimento del contratto pronunciato ai sensi dell'art. 169-bis l.fall. comporta il venir meno dell'eventuale patto accessorio di compensazione stipulato con la banca (cfr. Trib. Monza, 27 novembre 2013; Trib. Rovigo 7 ottobre 2014; Trib. Como 3 ottobre 2016; App. Brescia 1 giugno 2016). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 12 Gennaio 2018.


Concordato preventivo – Contratti pendenti – Rapporti di conto corrente – Prosecuzione – Estensione al patto di compensazione
Nelle procedure concorsuali minori, i rapporti di conto corrente non si sciolgono, con la conseguenza che la prosecuzione attiene al rapporto nella sua interezza e, dunque, si estende a tutte le clausole pattizie che lo regolano, ivi compresa quella con la quale le parti abbiano attribuito alla banca il diritto di incamerare le somme riscosse.

Al nuovo istituto di cui all’art. 169-bis l.fall., che consente lo scioglimento e la sospensione dei contratti pendenti nel concordato preventivo, è stato affidato il compito di neutralizzare il patto di compensazione (che, come noto, ricorre sistematicamente nella modulistica contrattuale delle banche), sì da consentire una ridistribuzione in favore della generalità dei creditori di risorse altrimenti destinate al solo ceto bancario,  obiettivo il cui perseguimento presuppone, però, la presentazione dell’istanza ex art. 169-bis citato. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Trento, 06 Luglio 2017.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Conto corrente, anticipazione fatture Italia, Finimport e Finexport - Mandato all’incasso e patto di annotazione in conto corrente ed elisione del passivo del cliente - Incasso di somme susseguenti ad anticipazioni integralmente erogate prima del deposito della domanda di concordato - Esclusione
Nel concordato preventivo, lo scioglimento dei contratti pendenti previsto dall’art. 169-bis l. fall. (nella specie, contratto di conto corrente, anticipazione fatture Italia, Finimport e Finexport), non può consentire al debitore l’incasso di somme susseguenti ad anticipazioni integralmente erogate prima del deposito della domanda di concordato preventivo con riserva nella esecuzione dei contratti di anticipazione, cui acceda mandato all’incasso e patto di annotazione in conto corrente ed elisione del passivo del cliente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 02 Marzo 2017.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratti bancari - Anticipazione di denaro e incasso di crediti - Mandato in rem propriam - Patto di compensazione
I contratti bancari formati da negozi giuridici complessi, caratterizzati dall'anticipazione di denaro e dall'obbligo della banca ad incassare i crediti presso terzi, per poi eventualmente consentire la compensazione di partite contrapposte, rientrano nel novero dei contratti pendenti di cui all’articolo 169-bis legge fall., in quanto, in tali rapporti, la banca non ha esaurito le proprie obbligazioni mediante l'anticipazione all'imprenditore dell'importo di un credito, perché deve ancora completare la prestazione di incasso in virtù del mandato in rem propriam e del patto di compensazione.

Il rapporto non può dunque ritenersi esaurito con la mera messa a disposizione del denaro, con la conseguenza che rientrano nell’ambito di applicazione dell'art 169-bis legge fall. sia il contratto principale di servizio sia i patti accessori, quali il mandato in rem propriam ed il patto di compensazione.

Del resto, l'efficacia del patto di compensazione è ostacolato, oltre che dal generale principio della par condicio creditorum, anche dal divieto ricavabile dall'art. 56 legge fall., applicabile al concordato ex art. 169 legge fall., non potendo dunque la banca invocare la compensazione tra il credito derivante dall'anticipazione del credito e il debito restitutorio conseguente all'incasso, in quanto il primo viene ad esistenza prima dell'apertura della procedura di concordato ed il secondo dopo, mentre la compensazione ex art. 56 cit. può operare solo quando entrambi i crediti siano venuti ad esistenza prima dell'apertura della procedura concorsuale, anche nel caso in cui divengano esigibili successivamente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 03 Ottobre 2016.


Concordato preventivo – Contratti pendenti – Scioglimento – Contratti bancari – Conseguenze sui patti accessori e collegati – Mandato all'incasso in rem propriam con patto di compensazione
Lo scioglimento del contratto principale, invero, ha quale ineludibile conseguenza anche quella di tutti i patti accessori ad esso collegati, sicché, nel momento in cui si scioglie il rapporto di credito bancario, anche il patto di compensazione, a quello accessorio, viene meno.

(Nel caso di specie, le banche avevano assicurato le linee di eredito autoliquidanti con una combinazione di negozi collegati, ossia previa anticipazione di parte della somma oggetto del credito dietro presentazione di fattura, nell'ambito di un contratto di apertura di credito con conferimento, da parte del cliente alla banca, di un mandato all'incasso in rem propriam del credito oggetto di anticipazione, mandato assistito da un patto di compensazione.) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 01 Giugno 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratti bancari autoliquidanti - Patto di compensazione - Mandato all'incasso - Complesso di negozi tra loro connessi e collegati - Applicazione dell'articolo 169-bis legge fall. - Effetti della sospensione e dello scioglimento sui rapporti strettamente connessi - Mandato in rem propriam e patto di compensazione - Opponibilità alla massa dei creditori
I contratti bancari autoliquidanti che prevedano il patto di compensazione o il mandato all'incasso sono il frutto di un complesso di negozi tra loro strettamente connessi e collegati durante lo svolgimento dei quali permane a carico della banca l'obbligo di provvedere all'incasso dei crediti oggetto di anticipazione e di dare esecuzione alla compensazione, garantendo un comportamento diligente nella gestione dei rapporti ed il perdurare di un servizio di cassa nel limite dell'importo pattuito; detti contratti rientrano, pertanto, nel perimetro di applicazione dell'articolo 169-bis legge fall., con la precisazione che l'autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei medesimi coinvolgerà anche i rapporti giuridici ad essi strettamente connessi, quali il mandato in rem propriam o il patto di compensazione che siano opponibili alla massa dei creditori in quanto notificati al debitore in data anteriore alla pubblicazione della domanda di concordato nel registro delle imprese. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 05 Aprile 2016.


Concordato preventivo - Compensazione tra crediti ante procedura e crediti sorti in corso di procedura - Divieto di pagamento di crediti anteriori
Poiché dopo l'ammissione alla procedura di concordato preventivo non sono consentiti pagamenti lesivi della par condicio creditorum, se non con le modalità espressamente previste da apposite norme, deve escludersi la ammissibilità della compensazione tra crediti sorti anteriormente alla procedura - e come tali soggetti al concorso - e crediti sorti nel corso della procedura a favore della proponente il concordato. (Nel caso di specie, la società in concordato vantava un credito a titolo di penale per il tardivo rilascio di un bene concesso a titolo precario ed in custodia ad un creditore). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 23 Febbraio 2016.


Fallimento - Effetti - Per i creditori - Debiti pecuniari - Compensazione - Anticipazione su ricevute bancarie regolate in conto corrente - Ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata - Successivo incasso della banca - Compensazione con altri crediti vantati dalla banca - Legittimità - Condizioni e limiti
In tema di anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto corrente, qualora le operazioni siano compiute anteriormente all'ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata, occorre accertare, nel caso in cui il fallimento (successivamente dichiarato) del medesimo agisca per la restituzione dell'importo delle ricevute incassate dalla banca, se la convenzione relativa a quella anticipazione contenga una clausola attributiva del diritto di "incamerare" le somme riscosse in favore della banca stessa (cd. patto di compensazione o di annotazione ed elisione nel conto di partite di segno opposto), atteso che solo in tale ipotesi quest'ultima ha diritto a compensare il suo debito per il versamento al cliente delle somme riscosse con il proprio credito in dipendenza di operazioni regolate nel medesimo conto corrente senza che rilevi l'anteriorità del credito e la posteriorità del debito rispetto all'ammissione alla procedura concorsuale, non operando, in tale evenienza, il principio della "cristallizzazione dei crediti". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 19 Febbraio 2016, n. 3336.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti pendenti - Linee di credito auto liquidanti - Natura dei contratti pendenti - Sussistenza - Combinazione di negozi collegati - Anticipazione dietro presentazione di fattura - Apertura di credito - Conferimento alla banca di mandato all'incasso in rem propriam - Patto di compensazione
Rientrano a pieno titolo nel novero dei contratti pendenti di cui all'articolo 169-bis legge fall. la concessione di linee autoliquidanti ove la banca abbia assicurato dette linee di credito autoliquidanti con una combinazione di negozi collegati, cioè previa anticipazione di parte della somma oggetto del credito dietro presentazione di fattura, nell’ambito di un contratto di apertura di credito, dietro conferimento, da parte del cliente alla banca, di un mandato all’incasso in rem propriam del credito oggetto dell’anticipazione, mandato assistito da un patto di compensazione. (Nel caso di specie, il tribunale ha ritenuto che la autorizzazione allo scioglimento fosse coerente con i contenuti del piano, che non si impernia sulla prosecuzione delle linee autoliquidanti in essere al momento dell’apertura del concorso, e quindi da ritenersi pienamente rispondente all’interesse della massa dei creditori alla tenuta del piano stesso). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 28 Gennaio 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratti bancari - Scioglimento - Anticipazione con conferimento di mandato irrevocabile all'incasso e patto di compensazione - Cristallizzazione del passivo - Compensazione - Esclusione - Contratti di anticipazione pro solvendo - Opponibilità la procedura - Distinzione - Contratti di garanzia
Non vi sono i presupposti di cui all'articolo 169 bis L.F. per autorizzare lo scioglimento dei contratti bancari di anticipazione con conferimento alla banca di mandato irrevocabile all'incasso e patto di compensazione, ciò in ragione della cristallizzazione del passivo che si produce con la domanda di concordato ai sensi degli articoli 168 e 169 L.F. con richiamo agli articoli 45 e 56 L.F., in forza dei quali le somme versate dai terzi dopo la domanda non possono essere incamerate dalla banca a compensazione di quanto anticipato, effetto, questo, che si produce automaticamente per effetto del deposito della domanda di concordato e della sua pubblicazione nel registro delle imprese.

Allo stesso modo, non vi è motivo di autorizzare lo scioglimento dei contratti di anticipazione pro solvendo in quanto: se i contratti non sono opponibili alla procedura, non si pone la necessità di ottenerne lo scioglimento, mentre se sono opponibili, gli stessi dovranno considerarsi a garanzia delle anticipazioni, garanzie che non possono essere escusse a causa della pendenza della procedura di concordato, salva l'ipotesi dei contratti di garanzia finanziaria di cui al decreto legislativo n. 170 del 2004, per i quali è espressamente prevista la deroga alle disposizioni di cui all'articolo 168 L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 23 Settembre 2015.


Concordato Preventivo – Contratti bancari – Mandato all’incasso – Compensazione – Operatività
Nel caso in cui la banca, prima dell’apertura della procedura concorsuale, anticipi all’imprenditore l’importo di un credito, assumendo il mandato al relativo incasso nell’ambito di un rapporto di conto corrente o di apertura di credito o di sconto bancario o di “anticipazione sbf”, il rapporto contrattuale, al momento dell’apertura della procedura concorsuale deve considerarsi ancora non compiutamente eseguito da entrambe le parti, posto che la banca deve ancora completare la prestazione di incasso e comunque è tenuta a prestare il servizio continuativo di cassa o a mettere a disposizione le somme concordate.

La banca non può ritenere l’incasso invocando la compensazione tra il credito derivante dall’anticipazione del credito e il debito restitutorio conseguente all’incasso, in quanto il primo viene ad esistenza prima dell’apertura della procedura di concordato ed il secondo dopo, mentre la compensazione ex art. 56 l.f. operante anche nel concordato preventivo, può operare solo quando entrambi i crediti siano venuti ad esistenza prima dell’apertura della procedura concorsuale, anche se divengano esigibili dopo.

In caso di mandato all’incasso conferito dall’imprenditore alla banca prima dell’apertura di una procedura concorsuale, nell’ambito di un rapporto di conto corrente o di apertura di credito o di sconto bancario o di “anticipazione sbf” (che rappresenta una forma di finanziamento atipico), qualora l’incasso avvenga dopo l’apertura della procedura concorsuale, deve escludersi la possibilità per la banca di ritenere il pagamento per il principio generale per cui l’accredito su conto corrente con saldo passivo dell’imprenditore soggetto a procedura concorsuale, di un pagamento proveniente da terzi debitori, nella misura in cui riduce il saldo passivo, diviene pagamento dell’imprenditore nei confronti della banca, inefficacie ai sensi dell’art. 44 in caso di fallimento e non consentito in caso di concordato preventivo, fermo il diritto della banca ad ottenere in prededuzione il pagamento del corrispettivo (commissioni e spese). (Dario Finardi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 31 Agosto 2015.


Concordato preventivo - Locazione finanziaria - Applicazione dell'articolo 72-quater L.F. - Esclusione
Nell'ambito del concordato preventivo, non è applicabile l'articolo 72-quater L.F., il quale ha regolamentato la sorte del contratto di locazione finanziaria senza far riferimento alla tradizionale distinzione tra leasing di godimento e leasing traslativo, distinzione alla quale si dovrà pertanto far ricorso per distinguere le prestazioni eseguite prima del deposito della domanda di concordato e quelle eseguite successivamente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 27 Luglio 2015.


Concordato preventivo - Locazione finanziaria - Distinzione tra leasing traslativo e leasing di godimento - Collocazione al passivo concordatario delle prestazioni eseguite prima del deposito del ricorso - Leasing traslativo - Distinzione tra prestazioni ante e post procedura - Esclusione
Nell'ambito del concordato preventivo, in presenza di un contratto di locazione finanziaria definibile come leasing di godimento, dove i canoni hanno la funzione di compensare l'utilizzo di un bene che al termine del contratto conserva un valore esiguo, le prestazioni sono scindibili tra prestazioni anteriori e prestazioni posteriori al deposito della domanda, mentre, nell'ambito del leasing traslativo, ove il bene al termine del contratto conserva un valore rilevante e in cui prevale la funzione di finanziamento, le prestazioni non sono scindibili e non è possibile operare la sopra riferita distinzione tra prestazioni ante e prestazioni successive alla domanda di concordato. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 27 Luglio 2015.


Concordato preventivo – Istanza di sospensione ex articolo 169 bis dei contratti bancari pendenti di anticipazione
L’istanza di sospensione ex articolo 169-bis L.F. dei contratti bancari di apertura di credito in conto corrente non produce la sospensione delle cessioni di credito opponibili, né dei mandati all’incasso con patto di compensazione già conclusi tra banca e cliente a fronte delle anticipazioni ricevute. (Luciano Varotti) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 08 Luglio 2015.


Concordato preventivo - Prosecuzione dei rapporti bancari - Patto di compensazione - Operatività
L'esistenza di una procedura di concordato preventivo con prosecuzione dell'operatività dei rapporti bancari configura come legittima la facoltà della banca di compensare, in presenza di apposita pattuizione ai sensi degli articoli 1853 c.c. e 1252 c.c., le somme confluite sui conti con i crediti dalla stessa vantati nei confronti del cliente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Livorno, 19 Maggio 2015.


Contratti in corso di esecuzione - Contratti bancari con concessione di credito - Obbligazione della banca di mettere a disposizione del cliente le somme fino al limite pattuito - Applicazione della disciplina di cui all'articolo 169 bis L.F.
Nei contratti di apertura di credito in conto corrente, così come in tutti gli altri rapporti di concessione di linee di credito, la banca si obbliga a mettere a disposizione del cliente determinati importi fino ad un limite contrattualmente pattuito e fino alla eventuale revoca delle linee stesse. Fino a che tale limite non sia stato raggiunto o le linee di credito revocate il contratto è ancora in corso di esecuzione e come tale assoggettabile alla disciplina di cui all'articolo 169 bis L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 20 Gennaio 2015.


Concordato preventivo - Cristallizzazione del passivo - Influenza sul patto di compensazione su anticipazione in conto corrente - Esclusione
Il principio di cristallizzazione dei crediti non influisce sul cd. patto di compensazione ed elisione di partite di segno opposto operante nell'ambito del rapporto di conto corrente bancario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 23 Dicembre 2014.


Concordato preventivo - Anticipazione in conto corrente di crediti - Applicazione della disciplina sui rapporti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. - Esclusione
Nell'ambito del rapporto, regolato in conto corrente, dove la banca si presta all'anticipazione dei crediti vantati dal cliente, l'unica prestazione che può dirsi ineseguita dopo l'anticipazione di credito è quella che concerne il pagamento da parte del debitore, la quale si attua mediante l'esecuzione del mandato all'incasso conferito alla banca. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 23 Dicembre 2014.


Anticipazioni su ricevute bancarie in conto corrente - Ricevute incassate dalla banca dopo l’ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata - Compensazione con altri crediti della banca verso il correntista - Legittimità - Condizioni e limiti
In tema di anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto corrente, se le relative operazioni sono compiute in epoca antecedente all’ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata, è necessario accertare - qualora il correntista successivamente ammesso al concordato preventivo agisca per la restituzione dell’importo incassato dalla banca - se la convenzione relativa all'anticipazione contenga una clausola attributiva del diritto di incamerare le somme riscosse in favore della banca (cd. patto di compensazione o di annotazione ed elisione nel conto di partite di segno opposto): solo in tale ipotesi la banca ha diritto a compensare il suo debito per il versamento al cliente delle somme riscosse, con il proprio credito verso lo stesso cliente conseguente ad operazioni regolate nel medesimo conto corrente, a nulla rilevando che detto credito sia anteriore all’ammissione alla procedura concorsuale ed il correlativo debito sia invece posteriore, poiché in siffatta ipotesi non può ritenersi operante il principio della cristallizzazione dei crediti, con la conseguenza che né l’imprenditore durante l’amministrazione controllata, né gli organi concorsuali, ove alla prima procedura ne sia conseguita altra, hanno diritto a che la banca riversi in loro favore le somme riscosse, anziché porle in compensazione con il proprio credito. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 18 Dicembre 2014.


Concordato preventivo - Disciplina dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. - Applicazione ai rapporti bancari ove la banca ha già eseguito la propria prestazione - Esclusione
La disciplina che attribuisce al proponente la facoltà di ottenere lo scioglimento o la sospensione dei contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo non è applicabile a quei rapporti bancari, quali le linee di fido per smobilizzo crediti, ove la banca ha già interamente eseguito la propria prestazione ed ineseguita è soltanto la prestazione a carico del debitore, la quale trova esecuzione con il patto di compensazione o il mandato all'incasso conferito alla banca. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 26 Novembre 2014.


Concordato preventivo - Rapporti pendenti - Rapporti bancari - Mandato all'incasso, garanzie sul credito e clausola di compensazione - Applicazione della disciplina di cui all'articolo 169 bis L.F. - Esclusione
Può essere accolta l'istanza di scioglimento o di sospensione di cui all'articolo 169 bis L.F. dei rapporti bancari nei quali la linea di smobilizzo dei crediti non sia regolata dal meccanismo di anticipazione verso cessione del credito, ma piuttosto da altre forme compatibili con il concetto di rapporto pendente, quali il mandato all'incasso, la garanzia sul credito e la clausola di compensazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 22 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Patto di compensazione - Opponibilità - Esclusione
In tema di opponibilità del patto di compensazione alla procedura fallimentare, va rilevato che il meccanismo della compensazione risulta essere impedito dall'automatic stay connesso all'apertura del procedimento di concordato prenotativo, non essendo consentito ottenere mediante una compensazione pattizia quello che non sarebbe consentito ottenere neppure mediante procedimento esecutivo; a ciò va aggiunta la considerazione che l'articolo 69 bis L.F., il quale prevede la consecuzione tra procedura minore e quella maggiore, fa decorrere il periodo sospetto dalla pubblicazione della domanda di concordato preventivo, con la conseguenza che potrebbe risultare inefficace od illegittima la compensazione operata dalla banca mediante il meccanismo di elisione o di compensazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 22 Ottobre 2014.